Pollo latte e miele, non è una ricetta ma una tecnica innovativa di allevamento e alimentazione dei polli, che porta ad ottenere carni più tenere e saporite e non solo.
Avevo sentito parlare di questo pollo latte e miele durante una cena con amici. Quando si è deciso che il tema del mese di maggio per la rubrica l’Italia nel piatto sarebbe stato dedicato alle api e ai loro prodotti, ho pensato che fosse l’occasione per parlare di questo particolare prodotto veneto.
L’Italia nel piatto ha scelto il miele, il polline, i prodotti delle api, questo mese, per festeggiare proprio questi insetti, a cui è dedicata la giornata mondiale il 20 maggio. A fine articolo ve ne parlo oltre a presentarvi anche tante altre ricette in omaggio alle api e ai loro prodotti.
Pollo latte e miele, tecnica particolare per valorizzare le carni
La tecnica di allevamento dei polli latte e miele è stata brevettata nel 2007 in provincia di Padova.
L’iniziativa è nata dalla Camera di Commercio (che ha poi brevettato e depositato il marchio) con l’Università di Padova, che in collaborazione con tre aziende agricole del territorio- l’azienda agricola Scudellaro, la Littamè e la De Marchi – si sono uniti in un’Associazione per la Promozione del Pollo Latte e Miele Padova.
Hanno messo a punto questo nuovo sistema di allevamento che prevede un’alimentazione in grado di valorizzare le carni avicole.
L’alta qualità delle carni è data proprio dalla integrazione alla dieta dell’animale di latte e miele che garantiscono alle carni qualità organolettiche superiori.
ll latte garantisce un apporto di proteine e calcio che il pennuto utilizza nella sua crescita. Mentre il miele, è un eccellente prodotto naturale dalle molteplici proprietà terapeutiche (disintossicante, antibatterico, antisettico ecc…).
«Grazie a questa iniziativa, siamo di fronte ad una svolta per un settore che punta alla qualità con prodotti di eccellenza. Crediamo sia soltanto l’inizio di un’avventura capace di legare sempre più aziende ad un rapporto nuovo tra prodotto agroalimentare e ristorazione di eccellenza.
Roberto Betto, presidente provinciale della Cia confederazioni italiana agricoltori della sezione di Padova,
Dieta con latte e miele, quali i benefici?
Innanzitutto è bene dire che tutti gli animali allevato con il metodo Latte e Miele crescono all’aperto, liberi di razzolare nel verde e dispongono di abbondante acqua ed erba fresca per garantire il loro benessere.
La particolare tecnica di alimentazione, dedicata non solo ai polli ma a tutti gli animali avicoli, quindi, anche anatre, oche, capponi, germani, tacchini, prevede che vengono nutriti con mais, soia, orzo, erba medica.
Negli ultimi due mesi l’alimentazione viene integrata con la miscela di latte e miele, aumentando le difese immunitarie dell’animale evitando l’uso programmato di antibiotici.
Oggigiorno la carne dei polli non è certo quella saporita che mangiavano i nostri nonni nel loro pranzo della domenica! Oggi le carni del pollo sono spesso senza sapore.
Con questa tecnica di allevamento, il pollo ha riacquistato il suo antico sapore.

Il latte infatti garantisce un sano apporto di proteine, calcio e vitamine, che gli animali utilizzano nella loro crescita. Il miele invece, eccellente prodotto naturale dalle molteplice proprietà terapeutiche (disintossicanti, antibatteriche, antisettiche), aumenta poi le difese immunitarie degli animali e la rende morbida.
La carne Latte & Miele è delicata, tenera e profumata. Inoltre, rispetto a quella degli animali ruspanti, ha un maggior contenuto di acidi grassi Omega 3.
Ma che sapore ha? E’ dolce?
L’azienda Scudellaro, di cui io ho assaggiato il pollo latte e miele, ci tiene e a precisare che non si tratta di carne dolce.
Il metodi allevamento latte e miele sicuramente aumenta la gustosità e la morbidezza delle carni senza alterarne le caratteristiche.
Il sapore si fa più delicato e con particolari sfumature, poiché sicuramente il latte e il miele trasmettono alle carni profumi diversi.
I vantaggi di questo tipo di alimentazione non è da individuare solo per il gusto delle carni, ma per il fatto che gli animali ne guadagnano in termini di salute e benessere.
Per tutti gli animali allevati con il metodo Latte e Miele viene seguito un rigido disciplinare per garantire il massimo della qualità, e sempre nel massimo rispetto dei ritmi della natura.
La razza è certificata a lento accrescimento, ovvero per arrivare a maturazione necessitano di 100-120 giorni per i maschi e 130-140 giorni per le femmine, prima di arrivare a macellazione contro le poche settimane dei polli da allevamento industriale.
Gli animali sono macellati in azienda, evitando lo stress delle lunghe trasferte che spesso causano intossicazione delle carni. Sono spiumati in un macello a normativa CE attrezzato con le migliori tecnologie francesi uniche nel loro genere per garantire la massima integrità delle carni.
La macellazione è eseguita a mano per evitare inutili sofferenze all’animale, e in azienda, evitando lo stress delle lunghe trasferte che spesso causano intossicazione delle carni. La macellazione viene eseguita utilizzando le migliori tecniche francesi per evitare di danneggiare la pelle, maltrattare le carni ed evitare la possibilità che si trasferisca all’animale qualche sgradevole odore.
Il pollo latte e miele in cucina. Ideale da friggere
Il pollo latte e miele è perfetto per ogni tipo di cottura, arrosto, basato o in umido.
Per la cottura alla griglia si consiglia di applicare una cottura lenta per evitare che la carne risulti troppo asciutta, essendo una carne con poco grasso e pelle molto sottile.
Io ho cucinato il pollo latte e miele in umido, alla veneta. Per valutarne le differenze ho cotto allo stesso tempo anche un altro pollo, sempre ruspante dell’azienda Scudellaro. Devo dire che con questo tipo di cottura non sono riuscita a percepire particolari differenze tra i due polli: buonissimi, teneri tutti e due!
Ma è stato con la frittura che il pollo latte e miele si è fatto notate.
Il pollo latte e mile fritto, tra l’altro il pollo fritto è una ricetta molto diffusa nel padovano, si fa riconoscere, probabilmente perchè i profumi del miele tendono a trasferirsi proprio nelle parti grasse dell’animale, ovvero nella pelle, che nel pollo fritto è ottima da degustare.

Pollo fritto alla veneta
Ingredienti
- 1 pollo (anche solo cosce e sovracosce)
- 2 limoni
- 2 uova
- qb pangrattato
- qb olio di semi di arachidi (per friggere)
- qb sale
- qb prezzemolo
- 1 rametto di salvia (facoltativa)
Istruzioni
- Tagliate la carne a pezzi di medie dimensioni e metteteli in una terrina.
- Condite con sale, il succo dei limoni e un po' di prezzemolo tritato, mescolate il tutto.Coprite con della pellicola e lasciate marinare per un'ora a temperatura ambiente.
- Trascorso questo tempo scolate il pollo dalla marinatura, tamponatelo con della carta assorbente.
- Passate i pezzi di carne prima nell’uovo sbattuto poi nel pangrattato.
- Fate scaldare in una casseruola dai bordi alti abbondante olio di semi insieme ad un rametto di salvia e portate l’olio ad una temperatura di 180°C.Appena la salvia comincerà a friggere eliminate il rametto, quindi mettete a friggere i pezzi di pollo.
- Lasciate cuocere fino a doratura, nel dubbio scolate un pezzetto di pollo, tagliatelo a metà e verificate il grado di cottura.
- Ponete la carne su carta assorbente per rimuovere l’olio in eccesso, spolverate il pollo fritto con una leggera presa di sale e servite caldo.
L’azienda Scudellaro alleva i polli Latte e miele
L’azienda Scudellaro è una delle tre azinde che alleva e vende il pollo latte e miele e si trova a Candiana nel cuore della Bassa Padovana.
La loro storia inizia quasi quarant’anni fa quando il fondatore, Dionigi Scudellaro, chiuse un’esperienza da ortolano che non aveva avuto il successo sperato.
Su consiglio della madre si butto nell’llevamento avicolo, poiché già venivano coltivati galline, anatre, faraone e tacchini nell’aia di cosa e più di qualcuno gli chiedeva qualche capo, sapendo che erano allevate a terra, libere e alimentate esclusivamente con prodotti coltivati nella campagna di famiglia.
Inizialmente venivano venduti esclusivamente animali vivi e l’azienda cresceva pian pano con i piccoli interventi e sempre nel segno della parsimonia.
Negli anni ’90 si fa necessaria una svolta, anche perchè il mercato non chiedeva più l’animale vivo, ma spiumato e macellato, o addirittura del singolo taglio. All’allevamento si dovette affiancare così di un macello e arrivarono i primi clienti quali macellerie e ristoranti.
Ora ci sono i figli Alberto e Mirco a portare avanti l’Azienda, con ben chiaro il fine di valorizzarla e farla crescere.
Con loro il marchio Scudellaro iniziò a conoscere i grandi numeri, dai due mila capi degli esordi del padre, nel giro di pochi anni, si passò a 70 mila polli, 30 mila faraone, 15 mila anatre, 10 mila capponi.
Sono aumentati il numero dei recinti per il razzolamento, il macello viene perfezionato e allestita una rete di vendita più capillare e scrupolosa nel territorio, viene fatta anche la consegna a domicilio, la filiera dell’alimentazione venne meccanizzata ma il sistema di allevamento rimane quello della tradizione.
In quarant’anni di storia molte cose sono cambiate, ma non il modo di allevare gli animali: crediamo fortemente nel metodo di allevamento a lento accrescimento, con animali liberi di razzolare all’aperto, utilizzando un’alimentazione semplice, non forzata, con granaglie, leguminose ed erba medica, dando loro tempi di accrescimento naturali.
Oggi è un’azienda è a ciclo chiuso: controlano l’intera filiera, dal seme che diventerà il cereale per l’alimentazione degli animali, fino alla loro preparazione e cottura, offrendo garanzia di tracciabilità.
Mirco Scudellaro sta facendo conoscere il suo prodotto in tutta Italia e nelle più importanti manifestazioni gourmet della Penisola. Il suo pollo latte e miele fritto ha attirato la curiosità dei critici gastronomici e l’entusiasmo degli appassionati di pollo fritto.
Io mi sono rivolta direttamente a loro per capire dove poter acquistare i loro prodotti. Grandissima la loro diposnibillità indicandomi una macelleria di Vicenza, ma disponibili che alla consegna a domicilio.
Per i lettori di Vicenza, potete trovare gli ottimi prodotti dell’azienda Agricola Scudellaro presso la macelleria F.lli Frighetto. Qui vendono altri tipologia di polli dell’Aziena Scudellaro, ma su prenotazione viene procurato anche il pollo “latte e miele”
20 maggio, giornata mondiale delle api
Come ho scritto all’inizio del post il tema del mese della rubrica de L’Italia nel piatto è dedicata ai prodotti delle api, perchè il 20 maggio si festeggi al giornata mondiale delle api, indetta nel 2017, dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Il Rapporto di valutazione tematico su impollinatori, impollinazione e produzione alimentare ci avvisa che un numero crescente di specie di impollinatori (api, vespe, farfalle, coccinelle, pipistrelli e colibrì, ragni, rettili, uccelli, falene e coleotteri) in tutto il mondo è sull’orlo dell’estinzione a causa di diversi tipi pressione, molti dei quali prodotte dall’uomo.
Questa giornata ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica dei cittadini, dei media e dei decisori politici sull’importanza delle api e in generale di tutti gli impollinatori, per la sicurezza alimentare, la sussistenza di centinaia di milioni di persone e per il funzionamento degli ecosistemi e la conservazione degli habitat.che mette a rischio la biodiversità globale
Gli impollinatori sono gli insetti da cui dipende circa il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore e l’80% delle piante produttrici di cibo e prodotti per il consumo umano, pari al 35% della produzione agricola mondiale, con un valore economico stimato ogni anno di oltre 153 miliardi di euro a livello globale e 22 miliardi di euro in Europa.
Fonti
I ‘polli latte e miele’, l’ultima frontiera dell’allevamento, https://www.lacucinaitaliana.it/news/trend/polli-latte-e-miele-lultima-frontiera-dellallevamento
Pollo, latte e miele tre eccellenze unite nella promozione, https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2018/09/14/news/pollo-latte-e-miele-tre-eccellenze-unite-nella-promozione-1.17248660
Il pollo veneto latte e miele, https://www.festivalcucinaveneta.it/16/il-pollo-veneto-latte-e-miele.htm
Azienda Agricola Scudellaro, https://scudellaro.it
World Biodiversity Association onlus WORLD BEE DAY: GIORNATA MONDIALE DELLE API
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Perché una giornata mondiale delle api e cosa possiamo fare per proteggerle
CREA, GIORNATA MONDIALE DELLE API: L’IMPEGNO DELLA RICERCA CREA
L’Italia nel Piatto
“L’Italia nel Piatto per la giornata delle api ”. Il 20 maggio è la giornata mondiale delle api e il team di Italia nel piatto le ha omaggaiate con ricette a base di miele, di pappa reale, di polline. Ecco tutte le proposte!

Liguria: pancakes con prescinseua, mirtilli, noci e miele millefiori delle 5 terre (blog: Arbanella di basilico)
Lombardia: Cupeta della Valtellina (blog: Pensieri e Pasticci)
Friuli Venezia Giulia: Bavarese di Montasio e miele (Blog: La gallina vintage)
Emilia Romagna: Le streghe farcite (blog: Zibaldone culinario)
Umbria: Arvoltolo al pecorino e miele (blog: 2 amiche in cucina)
Marche: Crescia con mele e miele (blog: forchetta e pennello)
Abruzzo: Biscottoni abruzzesi con miele (blog: Un’americana tra gli orsi)
Toscana: Crema fiorentina al miele di castagno con crumble al polline e ‘favo’ alla pappa reale (blog: Acquacotta e fantasia)
Molise: Cicerchiata molisana (blog: Tartetatina)
Lazio: Crostatine con ricotta, miele e kiwi (blog: Meri in cucina)
Puglia: Insalata di arance, mozzarella, capocollo di Martina con salsa al miele (blog: Breakfast da Donaflor)
Campania: Portafoglio di lombata di maiale con asparagi e uova e riduzione al vino Aglianico e miele (blog: Fusilli al tegamino)
Basilicata: Biscotti al miele (blog: Quella lucina in cucina)
Calabria: Nepitelle calabresi (blog: Dolcemente inventando)
Sardegna: Savoiardone di Fonni con mousse alla pardula, miele di Lavanda selvatica, cialdine di Carasau glassate al miele e granella di nocciole. (blog: Dolci Tentazioni d’autore)
Sicilia: Spaghetti con il Miele (blog: Profumi di Sicilia)
18 comments
Non ne avevo mai sentito parlare di questa tecnica di allevamento, incredibile quante cose si imparano grazie a questa rubrica! Ottimo il pollo fritto! un abbraccio
Guardo, l’ho saputo per sbaglio pure io… che sono in zona!!
ciao,
elisa
Interessantissimo il tuo post, non sapevo di questa tipologia di allevamenti…non si finisce mai di imparare.
E che dire?! Ora mi piacerebbe proprio provarlo, ecco…
Eh immagino!!
prova a cercarlo!!
ciao,
elisa
Mi butterei su questo pollo fritto come se non ci fosse un domani, una ricetta speciale Eli!
e non te ne pentiresti!!!!!
ciao
elisa
Una tecnica che assolutamente non conoscevo, ne posso solo immaginare la delicatezza delle carni. Grazie per averla condivisa. Fritto poi deve essere molto goloso
Ciao Manu
Fritto è speciale, confermo!!!
ciao
Sono zoonomo ed è la prima volta che sento di questa tecnica di allevamento. Interessante però l’uso del miele come integrazione nell’alimentazione degli avicoli, soprattutto per le sue proprietà antibiotiche. Un post interessante, grazie!
Vedi! Mi fa particolarmente piacere averti fatto conoscere una cosa nuova!
grazie,
elisa
ed io che mi aspettavo un pollo al miele! Grazie delle informazioni su queste carni così allevate, sono sicuramente un prodotto di nicchia (nonostante i grandi numeri) da promuovere visto la sua bontà. Quel pollo fritto si nota da qui che è bello croccante! Complimenti!
Decisamente un prodotto di nicchia, già qui a vicenza ho dovuto fare un ordine specifici per averlo. Ma senza dubbio da far conoscere!
ciao
elisa
Post interessantissimo Elisa! Non conoscevo questo metodo di allevamento dei polli. Devono essere speciali!
Baci,
Mary
Sono molto buoni, è stata una bella scoperta anche per me!
ciao
elisa
Ma che meraviglia questa tecnica di allevamento e alimentazione dei polli, l’attenzione dell’azienda a riguardo è da ammirare ! E che dire del pollo fritto…lo adoro e lo preparo spesso! Articolo interessante !
Grazie Milena, concordo con te!
I tuoi post sono sempre ricchi di informazioni interessanti. Non conoscevo questo pollo, ma mi hai molto incuriosito.Grazie Elisa
Ne sono contenta!
🙂