Il tiramisù ai frutti rossi, non è la versione classica del più famoso dolce italiano, ma una interessante interpretazione!
Le origini del tiramisù
Il tiramisù, che, a dir il vero, il nome corretto sarebbe tiramesù, è il dolce veneto, trevigiano per la precisione, più famoso al mondo. Si, è nato a Treviso.
L’idea nacque nelle cucine delle “Beccherie“, a due passi da Piazza dei Signori, alla signora Alba di Pillo, in collaborazione con un giovane cuoco, tal Roberto Linguanotto, detto Loli, che ebbe l’intuizione di amalgamare pochi e semplici ingredienti fino a creare un dolce che avrebbe portato anche Treviso nelle tavole di tutto il mondo.
Il Linguanotto, in una intervista, affermò che la prima ricetta deriverebbe dallo “sbatudin” (l’uovo sbattuto) un composto di tuorlo díuovo sbattuto con lo zucchero utilizzato comunemente dalle famiglie contadine come “ricostituente”, a cui venne aggiunto del mascarpone, da qui il nome, che sarebbe stato scelto per le sue capacità nutrizionali e ristoratrici (anche se altri affermano maliziosamente che il nome sia dovuto a presunti effetti afrodisiaci).
Giuseppe Maffioli, esperto enogastronomo, nel 1981 nella rivista “Vin Veneto” storicizza la creazione del dolce verso la fine degli anni 60, e così scrive:
E’ nato recentemente, poco più di due lustri or sono, un dessert nella città di Treviso, il “Tiramesù”, che fu proposto per la prima volta nel ristorante “Alle Beccherie” da un certo cuoco pasticcere di nome Loly Linguanotto che, guarda caso, giungeva da recenti esperienze di lavoro in Germania. Il dolce e il suo nome “tiramisù”, come cibo nutrientissimo e ristoratore, divennero immediatamente popolarissimi e ripresi, con assoluta fedeltà o con qualche variante, non solo nei ristoranti di Treviso e provincia, ma anche in tutto il grande Veneto ed oltre, in tutta Italia. Di per se stesso è in fondo una “zuppa inglese al caffé”, ma non era ancora “Tiramesù”, e bisogna ammettere che il “nome” ha una sua prestigiosa importanza.
Ci sono anche altre due versioni, a metà tra storia e leggenda, che narrano della nascita del tiramisù: una dedica la scoperta del dolce a Cosimo de Medici, GranDuca di Toscana, líaltra a Camillo Benso Conte di Cavour…
Ma se il tiramisù è senza dubbio il dolce tipico della provincia trevigiana, a differenza di quanto avviene in Toscana o in Piemonte, ci fa pensare, che la vera origine sia proprio in terra Veneta!
La ricetta tradizionale e la variante natalizia del tiramisù ai frutti rossi
Il tiramisù tradizionale è un dessert a base di savoiardi, inzuppati nel caffé, mascarpone e uova. Ma è senza dubbio un dolce che si presta a lasciar libero sfogo alla fantasia! La mia versione preferita, oltre alla classica, è quella che vi ho proposto qui tempo fa: con noci caramellate e caramello salato (Montersino docet).
Il tiramisù è il dolce preferito nella mia famiglia, mio marito ne va matto e ora anche la piccolina di casa non perde occasione per appoggiare, complice, le richieste di suo papà.
La gioia che hanno dell’affondare il cucchiaino in questa crema voluttuosa non può essere descritta… è un dolce che appaga… tutti… in ogni senso!
Oggi, il mio tiramisù si veste un po’ da festa… inutile negarlo… il Natale si sta facendo sentire sempre più …. Questo dolce sarà la mia proposta per il prossimo Natale, per tutte quelle serate che passeremo in compagnia, dove, oltre ai classici dolci della tradizione natalizia, questo non mancherà!
E lo suggerisco anche a voi! Questo tiramisu ai frutti rossi è di facile esecuzione, servono pochi ingredienti, potete anche preparo il giorno prima (anzi!! i sapori si amalgameranno noci meglio) e l’effetto”wow” è assicurato!
Oltre ai tradizionali savoiardi e crema mascarpone, i protagonisti sono frutti rossi e meringhe… lasciatevi tentare!!
Tiramisù ai frutti rossi e meringhe
Ingredienti
Per la crema mascarpone:
- 125 g di mascarpone
- 75 g di panna
- 2 tuorli d’uovo
- 65 g di zucchero
- 25 ml di acqua
- 1/2 stecca di vaniglia
Per la bagna ai frutti di bosco:
- 100 ml di acqua
- 100 g di frutti di bosco (more, lamponi, mirtilli)
- 50 g di zucchero
- 2 cucchiai di succo di limone
Per la finitura:
- 12 savoiardi
- 100 g frutti di bosco (ribes, more, mirtilli, lamponi)
- 8 piccole meringhe
- qualche foglia di menta
Istruzioni
Per la crema mascarpone:
- Prepara la crema con base pastorizzata. Monta i tuorli con i semi di vaniglia. Metti un pentolino sul fuoco con l’acqua e lo zucchero e porta a 121°C, mescolando bene. Quindi, versa lo sciroppo di zucchero a filo nei tuorli che stanno montando e continua a montare fino a che il composto non si raffreddi e sia bello liscio e lucido.
- Unisci il mascarpone. Montate con delle fruste elettriche la panna e poi aggiungila al composto di mascarpone e base pastorizzata, mescolando delicatamente dal basso all’alto.
Per la bagna:
- In un pentolino fai scaldare i frutti di bosco con l’acqua, lo zucchero e il succo di limone fino a bollore, poi lascia raffreddare.
- Scola: i frutti li userai nella farcitura del dolce e lo sciroppo come bagna dei savoiardi.
Preparazione:
- Prendi i 4 bicchieri per le monoporzioni e fai un primo strato con i savoiardi imbevuti nello sciroppo.
- Versa uno strato di crema mascarpone, aggiungi qualche frutto di bosco macerato e due piccole meringhe a pezzetti.
- Fai un altro strato di savoiardi, sempre imbevuto nella bagna, e termina con la crema mascarpone.
- Decora i bicchieri con frutti di bosco freschi o brinati e qualche fogliolina di menta.
Consiglio per un perfetto tiramisù ai frutti rossi:
- Per tagliare bene i savoiardi, disponeteli a gruppi di due su un piano e con un coppapasta, dello stesso diametro del vostro bicchiere, premete sui biscotti tagliandoli così della misura desiderata. Procedete poi con la bagnatura e la sistemazione nel bicchiere.
- Per brinare la frutta, lavatela e asciugatela perfettamente. Sbattete leggermente un albume. Spennellate la frutta con l’albume e poi ricopritela di zucchero semolato. Fate asciugare la frutta su un vassoio per un paio di ore.
Questa ricetta la potete trovare anche nel numero 17 (nov-dic 2015) del magazine taste&more: correte a sfogliarlo tutto!
7 comments
E con il tuo “lasciatevi tentare” inviti proprio a farlo! non sapevo si chiamasse tiramesù.. 🙂 comunque, resta il fatto che resistere al tuo è impossibile!
Buona serata,
Anna
eh si… tiramesù… venetissimo!!
grazie, e buona serata anche a te!!
ciao
elisa
ciao tesoro grazie per la tua partecipazione con questo dolce che da la sensazione del nATALE, CON QUEI COLORI (RICORDA IL MIO ALBERO DI nATALE ^_^) ti inserisco subito e in bocca al lupo
Alessandra
Grazie te, cara Alessandra!
Ho cercato per te un dolce che facesse natale… e spero di esserci riuscita!
un abbraccio!
elisa
[…] 11) tiramisù ai frutti rossi […]
[…] Il tiramisù ai frutti rossi†di Elisa, questo è uno dei dolci che presenterei in un occasione del genere sopratutto abbinato ad un pranzo o cena a base di pesce. Grazie Elisa :), lo so che non hai bisogno di corsi però non vedo l’ora di passare un po di tempo insieme. […]
[…] Il tiramisù ai frutti rossi†di Elisa, questo è uno dei dolci che presenterei in un occasione del genere sopratutto abbinato ad un pranzo o cena a base di pesce. Grazie Elisa :), lo so che non hai bisogno di corsi però non vedo l’ora di passare un po di tempo insieme. […]