Cheesecake con crema marshmallow… sognando la California!

by Elisa Di Rienzo

Un paio di guide turistiche sulla scrivania di giorno e sul comodino la sera… sono nel pieno della programmazione del prossimo viaggio… California arrivo!!!

E se già un debole per la “California Bakery” ce l’avevo, ora mi sento ancor più autorizzata a dedicarmici e voglio ripartire dalla cheesecake.

Un dolce povero storicamente, spesso del “riciclo”, che veniva realizzato con i biscotti e i formaggi avanzati, oggi decisamente rivalutato e servito in tantissime occasioni, in particolare alla fine dei pranzi e cene delle “grandi feste”.
 
Io lo trovo un dessert molto raffinato, sempre di gran effetto, che si presta a tantissime varianti e personalizzazioni.
marshmallow cheesecake

Esistono principalmente due tipologie di cheesecake, la versione americana, quella che ho sempre ritenuto la mia preferita, che prevede la cottura in forno, e poi cíé la torta al formaggio tipica delle tradizione britannica, che invece è “no-bake”, senza cottura.

Poi tantissime altre varianti che si differenziano da Paese a Paese e cambiano soprattutto per la tipologia del formaggio e dei biscotti che vengono utilizzati, oltre alle diverse farciture e decorazioni.

no bake marshmallow cheesecake
 

Ad esempio in Irlanda, Australia e Nuova Zelanda, la torta al formaggio è tipicamente preparata con una base di biscotti sbriciolati e burro, sormontata da un composto di frutta. Il ripieno normalmente è una miscela di crema di formaggio, zucchero e panna, non cotto. Si può anche anche trovare all’interno caffé, té, cioccolato, Irish Cream, cioccolata bianca e, udite udite, anche marshmallow.

 

Follow her down to a bridge by a fountain

Where rocking horse people eat marshmallow pies

Everyone smiles as you drift past the flowers

That grow so incredibly high

Lucy in the sky with diamonds, The Beatles

 

Io continuo a sognare la California, ma questa cosa del ripieno con l’utilizzo dei marshmallow mi ha veramente incuriosito.

Non sono mai stata una grande fan dei marshmallows “versione dolcetto”, ma devo dire che tostati sul fuoco, magari durante un simil yankee pic-nic all’aperto hanno il loro perché!

Ho, quindi, voluto cercare qualche informazione, tra l’altro facendo delle interessanti scoperte su questi cilindretti dalla consistenza morbida e il loro profumo zuccherino, che sono un gran richiamo per i bambini.

Innanzitutto come non dimenticare le comparsate dei marshmallow in tantissimi film americani: nel film Ghostbusters-Acchiappafantasmi uno dei nemici degli acchiappafantasmi è proprio lo Stay Puft Marshmallow Man vestito da marinaresco e nel film Star Trek V: L’ultima frontiera del 1989, il Capitano Kirk, il signor Spock e il Dottor McCoy, in licenza sulla Terra, accampati in una foresta del Nord America, allestiscono un fuoco e cenano a base di fagioli e whisky. Dopo cena Spock estrae da un cilindro un marshmallow destando sorpresa nei suoi compagni che gli chiedono come facesse a conoscere quel dolce, e Spock risponde di aver compiuto una ricerca sugli usi e costumi umani.

Nelle strisce dei Peanuts i marshmallow sono la componente principale dei pasti intorno al fuoco di Snoopy; addirittura i Beatles citano la marshmallow pie nella loro canzone Lucy in the sky with diamonds.

E nel campo dell’arredamento il designer George Nelson disegno nel 1956 il marshmallow sofa, pezzo di design che ha fatto storia.

marshmallow
 

La traduzione letterale sta per Marsh=palude + Mallows= malva, dal nome della famiglia (malvacee) da cui deriva la pianta da cui derivano i marshmallow, che da noi son detti anche toffolette o cotone bianco, in altri Paesi guimauves, malvaviscos, nubes de azucar.

Qualche forma di marshmallow esisteva già in Egitto nel 2000 a.C. venivano fatti sbattendo il succo estratto della radice della pianta di Altea comune, che conferiva questo consistenza setosa.

Nel XIX secolo in Francia diventano molto popolari, dopo aver individuato un modo più efficace per produrli, ovvero aggiungendo della gelatina di grano alla meringa.

Poi nel 1948, Alex Doumack, negli Stati Uniti, ideò, una macchina che estraeva il succo della radice di Althea (e quindi non più estratto e sbattuto a mano), estrudeva, tagliava e impacchettava i Marshmallows. E diede così il via al loro gran successo.

Tra gli ingredienti ora però, non troviamo più la radice di Althea, ma albumi, zucchero con aggiunta di gelatina (insomma, praticamente sono una meringa!) alla quale poi vanno aggiunti aromi, che molte case produttrici, ora attente alla qualità del prodotto, producono con ingredienti naturali (vaniglia, frutta, cioccolato).

marshmallow cheesecake

 
Nella mia ricerca ho scoperto che oltre a questi dolcetti esiste anche una crema spalmabile!!!! Diffusissima in America, ma facile da trovare anche qui!
Una sofficissima crema color perlato, mordidosa, fluffy come dicono gli Americani, soffice, un po’ appiccicosa al tatto tanto da costringerti alla leccatina della punta delle dita, con un profumo da zucchero a velo irresistibile… beh, è coinvolgente!
 

marshmallow cream

E ritorniamo a bomba… ero partita dalla California, passando per il desiderio di fare una cheesecake, mi son imbattuta sulla versione di alcuni Paesi no-bake e con i marshmallow.. ed eccomi qui, con un marshmallow cheesecake!

marshmallow cheesecake

 

Cheesecake con crema marshmallow

Portata: Dolce
Cucina: Americana
Author: Elisa - il fior di cappero

Ingredienti

  • 150 g di biscotti secchi tipo Digestive
  • 80 g di burro fuso
  • 170 g yogurt greco
  • 360 g crema mashmellow (io Navarra)
  • 200 g formaggio spalmabile
  • 200 g panna
  • 125 g lamponi
  • 4 fogli di gelatina o agar agar- facoltativi
  • 2 cucchiai colmi di zucchero di canna
  • 300 g frutti rossi (lamponi, mirtilli, more, ribes)
  • qualche fogliolina di menta

Istruzioni

  • Frullate molto bene i biscotti e aggiungete il burro fuso.
  • Prendete una stampo a cerniera da 22/24 centimetri con il fondo coperto di carta forno (e possibilmente i bordi con dei fogli di acetato) e versa il composto di burro e biscotti. Con un cucchiaio schiacciatelo e compattatelo molto bene, fino creare uno strato uniforme. Mettete la tortiera in frigo.
  • La crema marshmallow aiuterà a far rassodare la vostra cheesecake, ma se la preferite una consistenza più compatta usate qualche foglio di gelatina: metteteli in ammollo per 10 minuti in acqua fredda.
  • In una ciotola mettete il formaggio e mescolatelo per ammorbidirlo; aggiungete lo yogurt e la crema marshmallow. Montate leggermente la panna e unitela al composto cremoso.
  • Strizzate i fogli di gelatina e fateli sciogliere in 15 g di latte tiepido. Uniteli poi alla crema preparata.
  • Mescolate con delicatezza, versate tutto sulla base di biscotti e lasciate rassodare in frigo per circa 6 ore.
  • Per la decorazione prendete 125 g di lamponi e metterli in un tegame con lo zucchero. Fate cuocere per pochi minuti, poi frullate il tutto.
  • Prendete la vostra cheesecake e versatevi sopra un po' di salsa di lamponi, poi decorate con frutta a piacere.

Qualche trucchetto per una buona riuscita della cheesecake:

Utilizzare sempre uno stampo a cerniera e per avere dei bordi perfetti, vi consiglio di comprare dei fogli di acetato alimentare (o in alternativa delle strisce di carta forno che “fisserete” sulla stampo con un po’ di burro) e posizionatelo sui bordi della vostra tortiera, questo vi permetterà di avere un dolce dai bordi perfetti (io non l’ho fatto…); Meglio ancora se prima di toglierlo dallo stampo lo passate in freezer per 30 minuti.

Se usate la gelatina in fogli ricordatevi, dopo averla messa in ammollo in acqua fredda, di scioglierla nel latte tiepido, ma non deve essere bollente, e il composto a cui la unite deve essere a temperatura ambiente e non troppo freddo altrimenti la gelatina creerà dei fastidiosi grumi. Ottima alternativa usare l’agar-agar, invece della colla di pesce.

marshmallow cheesecake

ciao!

elisa firma

 

(post in collaborazione con Odueo

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copertina stagione pesce

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2 comments

barbara 29 Febbraio 2016 - 16:53

io l’America continuo a sognarla e spero un giorno di poterla visitare,nel frattempo continuo a restare sempre più affascinata dal cibo americano e dalla sua storia.
Grazie per questa perfetta spiegazione sui marshmallow,davvero interessante!!
Se riesco a non utilizzare tutto il vasetto,con ciò che sto pensando di prepararci,quasi quasi una crema come la tua del ripieno la provo.
Ti abbraccio forte..é stato bello rivederti!
A presto

Reply
elisa di rienzo 29 Febbraio 2016 - 17:38

io ne ho messi due di vasetti nella torta!!! 😉
poi un terzo ce lo siamo litigate io e mia figlia!!! 😉
ciaoooo

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