Una tartare di tonno fresco, arricchita di profumi esotici, come i lime e la salsa di soia, servita con una avvolgente stracciatella.
Tartare, ovvero qualsiasi preparazione di carne, pesce frutta o verdura rigorosamente crudi, battuti finemente a coltello e impreziositi da salse spezie, aromi.
La tartare è in piatto perfetto per la stagione più calda, per portare in tavola piatti freschi, gustosi, leggeri, belli da vedere e veloci da preparare, ma per me ottima per tutte le stagioni.
La storia delle tartare ha radici molto lontane: il nome probabilmente deriva dai Tartari, che mettevano la carne cruda sotto la sella dei loro cavalli per renderla più tenera.
Altra teoria, invece, assegna l’origine del suo nome alla salsa tartara che solitamente accompagnava questo piatti di carne.
Tartare di tonno con stracciatella
Ingredienti
- 300 g di tonno fresco
- 1 lime
- 1 filetto di acciuga del Cantabrico
- 1 cucchiaino di salsa di soia
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- un cucchiaio di semi di papavero
- qualche stelo di erba cipollina
- sale
- pepe
- 150 g di stracciatella (parte interna della burrata)
- fiori eduli e mirtilli per la decorazione
Istruzioni
- Tagliate a coltello il trancio di tonno, precedentemente abbattuto, a cubetti da 4-5 millimetri. Metteteli in una ciotola e conditeli con la scorza grattugiata del lime e il succo di metà frutto, i semi di papavero, l'acciuga tagliuzzata, l'erba cipollina tagliata a pezzetti, la salsa di soia, l'olio e regolate di sale e pepe.
- Lasciate riposare per pochi minuti in frigorifero, in modo che si insaporisca bene.
- Nel frattempo prendete la stracciatella e frullatela molto bene, se necessario allungandola con qualche goccio della suo latte, fino ad ottenere una morbida crema.
- In un piatto, versate un paio di cucchiai di crema di stracciatella e ponete al centro una quenelle di tonno. Decorate con qualche mirtillo e fiore, completate con un filo di olio extravergine.
La mia è una battuta di pesce, di tonno, fresco (e abbattuto, ovviamente) lavorata a coltello affilato, come la tartare dev’essere per ottenere una dadolata piccola e precisa.
Ho utilizzato un agrume, il lime, che agisce anche come fonte di calore e va leggermente a cuocere le fibre del pesce. Poi c’è l’olio extravergine, il sale e, infine,e come salsa, la soia che trovo si sposi molto bene con il tonno. Per contrastare la morbidezza del pesce ho aggiunto una manciata di semi di papavero.
Ma, anche in queso tipi di piatto, via libera a fantasia, creatività e gusto.
Questa ricetta è stata pubblicata nel numero 21 di Taste&More.
Vi lascio il link per scoprire tutte le altre tartare della sezione e non solo!
Ciao!
2 comments
Ciao , interessante la Tartare di tonno con stracciatella,
ma la cantabrico ??? dove la metti ???
Ciao Giovanni,
grazie per l’osservazione!
Ho corretto.. l’acciuga va triturata e aggiunta assieme agli altri ingredienti alla dadolata di tonno.
Grazie e scusami.
elisa