Irish Soda bread, il pane veloce senza lievito. Un tradizionale pane irlandese senza lievito, molto gustoso e fragrante, ideale da consumare a colazione con burro e marmellata.
Un pane velocissimo da fare, non richiede tempi di lievitazione in quanto il processo, di “lievitazione”, viene innescato dalla reazione tra il bicarbonato e il latticello, il buttermilk (che poi vi spiego come fare).
Non essendo un pane lievitato non sarà alveolato e la massa risulterà abbastanza compatta, ma, comunque, molto morbida e con una crosta molto croccante.
Storia
Questo pane compare nelle cucine irlandesi, nelle aree rurali, a metà del 1800 circa, quando si inizia ad utilizzare il bicarbonato di sodio come agente lievitante.
Si cucinava su una teglia, posta sopra al focolare, ed era il pane di tutti i giorni. La sua forma tipica è quella a pagnotta rotonda, con un’incisione a croce sulla parte superiore, per essere in facilmente porzionabile.
Il boom, questo pane, lo ebbe dopo la seconda guerra mondiale, con la produzione di pani veloci e a basso costo.
Esistono molto varianti. La ricetta originaria prende l’uso di farina integrale, il Brown Soda Bread, ma ne esistono anche versioni con la sola farina bianca, il White Soda Bread.
Come fare il latticello
Il latticello è un sottoprodotto della lavorazione del burro dal caratteristico sapore acidulo. Non è proprio facile trovarlo in italia , ma si può tranquillamente fare in casa con normalissimi ingredienti: basta mescolare latte fresco con yogurt bianco intero in proporzioni uguali, aggiungendo qualche goccia di limone.
Irish Soda bread
Ingredienti
- 200 g Farina 0
- 110 g Farina di grano saraceno (o farina integrale di grano)
- 250 ml latticello o (125 g di yogurt + 125 ml di latte)
- 2 cucchiaini limone succo
- 2 cucchiaini di bicarbonato
- 1 cucchiaino di sale
- 1 cucchiaio di semi di lino/sesamo (per decorazione)
Istruzioni
- Se non avete il latticello, come prima cosa lo preparate. Versate lo yogurt in una ciotola, con il latte e il succo di limone e mescolate con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciate riposare in un luogo tiepido per 15 minuti.
- Scaldate il fondo a 220°C, statico.
- Setacciate le farine (conservate le parti più grossolane delle farine integrali), con il sale e il bicarbonato, su una ciotola capiente. Pratica un foro al centro ed iniziate a versare il latticello, sino ad ottenere un composto omogeneo. Potete farlo a mano oppure con una planetaria con gancio a foglia. Lavorare poco l'impasto.
- Rovesciate l'impasto, piuttosto morbido e appiccicoso, su un piano ben infarinato (utilizzate anche la farina rimasta nel setaccio). Fatelo rotolare e ripiegatelo delicatamente per circa 1 minuto, ma non impastatelo. Formate una palla che poi appiattirete. Aiutatevi con la farina per lavorarlo.
- Trasferite la pagnotta su una teglia foderata di carta forno e infarinatene la superficie e cospargetelo con i semi
- Con un coltello affilato incidete una profonda incisione a croce sul pane.
- Infornate abbassando a 200°C statico. Se dopo 10 minuti vedrete che prende troppo colore abbassate a 180°C e continuate la cottura per circa altri 30/35 minuti.
- Sarà pronto quando il pane suona “vuoto” se picchiettato con le dita.
- Lasciate raffreddare completamente il pane su una gratella.
- Il soda bread è migliore se mangiato il giorno stesso, ma si mantiene comunque per un giorno o due chiuso in un sacchetto per il pane.
Si adatta a molte personalizzazioni che si distanziano dalla ricetta dei puristi, per esempio con l’aggiunta di altri ingredienti dell’impasto. Io lo trovo ottimo nella versione Brown (sempre!) con l’aggiunta di uvetta sultanina o, anche, con frutta secca.
L’ingrediente che non deve mancare mai è il bicarbonato, che insieme al latticello funge da elemento lievitante.
Uno dei segreti per un buon soda bread è quello di lavoro molto poco l’impasto e infornare subito. Si avrà così un pane molto morbido e fragrante.
E’ un carboidrato complesso, molto ricco di fibre, che sazia più a lungo di una fetta di pane bianco industriale. Senza parlare poi del sapore, decisamente più gustoso.
Perfetto per le colazioni e per l’ora del tè, sempre con generosa spalmata di marmellata e/o burro.
Il 17 marzo si festeggia il Saint Patrick’s Day e, quindi, perchè non cogliere l’occasione per provare a farlo?
Poi son certa non aspetterete un anno a rifarlo!
ciao!
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3 comments
ho provato a farlo solo una volta, era tardi, volevo il pane ma complice la fretta e anche una ricerca affrettata sul web è uscito un disastro…ma voglio riprovare, con calma, per avere un jolly da mettere in tavola anche all’ultimo!
bacio
raf
Prova!
E’ un pane particolare, senza dubbio “diverso”.
Nella versione che ho fatto io con grano saraceno, e ancor più quello con uvetta, lo vedo più adatto per una colazione, ad esempio, più che a tavola.
E lo abbiamo trovato interessante se accompagnato con qualcosa, ad esempio marmellate.
Vediamo… può anche essere che non ti piaccia!
fammi sapere!
elisa
[…] Fonti: Il fior di cappero […]