Il caffè da noi, in Italia, è una istituzione, un rito che accompagna momenti diversi della giornata. E da italiani riteniamo che il nostro caffè, l’espresso, conosciuto in tutto il mondo, sia anche il più buono del mondo.
Il caffè, in realtà, fa parte non solo della cultura italiana, ma anche di tantissimi altri Paesi nel mondo, dove viene proposto in forme e con riti diversi, con l’unica caratteristica in comune di esser sempre un momento di convivialità e ospitalità.
Continua così il mio viaggio del mondo del caffè, grazie alla collaborazione con Demar caffè, una delle poche torrefazioni artigianali ancora esistenti in Italia.
Dopo avervi parlato del suo galateo e avervi proposto una ricetta salata con questo ingrediente, ora voglio andare a scoprire le diverse varianti, modalità e riti del “bere una tazzina di caffè” nei diversi continenti.
Partiamo!
Asia
Turchia
Il caffè turco nasce nel 1500 ed è fatto nel tradizionale bricco in ottone, l’ibrik. Il caffè viene macinato al momento, ottenendo una finissima polvere. Si prepara facendo bollire per due volte di seguito l’infusione, al termine delle quali si aggiunge un cucchiaio di acqua fredda che facilita il deposito della polvere di caffè sul fondo (fondi che poi serviranno per essere letti e prevedere il futuro!!!). Si serve in piccole tazze e spesso aromatizzato con spezie, come il cardamomo.
Dal 2013 è dichiarato patrimonio dell’Unesco.
Il caffè in Turchia – photo via web
India
La diffusione del caffè in India si fa risalire al santone Baba Budanm nel XVII secolo, durante un suo pellegrinaggio alla Mecca, dove contrabbandò ben 7 chicchi di caffè dal porto di Mocha nella Yemen; se oggi si beve il Kaapi, una miscela di caffè filtrato, acqua, zucchero e latte caldo, forse è anche un po’ merito suo.
Thailandia
Negli anni settanta i contadini del nord della Thailandia vennero spronati dal re alla coltivazione del caffè, in quanto veniva considerato un’alternativa all’oppio. Il thai eiskafee è realizzato con due dosi di caffè, una dose di latte normale, una di latte condensato e alla fine si aggiunge il ghiaccio.
Vietnam
Il Vietnam è il secondo produttore di caffè al mondo dopo il Brasile. Durante la mia vacanza in questa bellissima terra mi sono più volte coccolata con il caffè vietnamita. È decisamente un rito che richiede tempo. Il caffè viene portato con un filtro che fa colare la miscela a goccia e bisogna… portare pazienza.
Tradizionalmente il Ca Phe da viene servito con due cucchiaini di latte condensato. Si aggiunge acqua bollente, ghiaccio, il caffè macinato grossolanamente e poi segue il rito del filtraggio.
Le mie pause caffè in Vietnam ad Hoi An
Hong Kong
Il loro caffè si chiama Yuanyang, servito tradizionalmente nei chioschi all’aperto, ed è composto da un mix di tè nero, latte condensato e caffè, servito sia caldo che freddo. Il suo nome richiama le anatre cinesi, simbolo dell’amore coniugale, motivo per cui andrebbe sempre bevuto in coppia.
Questo caffè è divenuto talmente famoso che dal 2010 i punti vendita della catena Starbucks ad Hong Kong e Macao hanno iniziato a vendere la loro versione.
Giappone
Troviamo il Kan Kohi, una bevanda al caffè in versione take-away, proposta in lattina e acquistabile presso distributori automatici, in versione fredda o calda.
Le Americhe
Stati Uniti
Il caffè in America è una bevanda che si sorseggia generalmente prestando poca attenzione, mentre si sta facendo dell’altro. Una bibita a base di caffeina che dà energia e vigore per l’inizio giornata. Sono moltissimi i coffee shop negli Stati Uniti, ma vengono frequentati principalmente come luogo di lavoro.
Molte le varianti, si passa dal caffè americano con una dose di caffè espresso e due di acqua calda al Red eye, un caffè che si beve proprio quando è necessaria una sferzata di energia; questo tipo di bevanda è realizzata con una parte di caffè americano e una dose di espresso. Così famoso da dare anche il nome ad una tipologia di birra, la Red Eye Coffee Porter.
Messico
In Messico abbiamo il caffè de Olla, caratterizzato della presenza di stecche di cannella. Il nome deriva dalla pentola in coccio, la olla, in cui viene fatta bollire l’acqua. Fondamentale poi un cucchiaino di zucchero di canna, il piloncillo.
Il caffè è uno dei prodotti messicani più esportati, inoltre, questa nazione è leader per la produzione di caffè biologico.
Il caffè, offertomi alla finca Dr. Josè R. Esquivel a Panama (coltivazione di caffè)
Cuba
Le piantagioni di caffè nel sud dell’isola di Cuba sono state dichiarate patrimonio mondiale dell’Unesco in quanto non necessitano di fertilizzanti chimici. Anche a Cuba il caffè è un rito, come da noi in Italia. Dal sapore intenso, dal gusto caratteristico proprio per il tipo di caffè e macinatura utilizzati, dalla presenza del latte e, sempre, dello zucchero che viene aggiunto direttamente nella brocca.
piantagione di caffè in Centro America
Colombia
Il caffè in Colombia è amore… la squadra di calcio colombiana viene chiamata “Los Cafeteros” proprio per la tradizione così ben radicata in patria. L’Eje Cafetero, ovvero l’asse colombiano del caffè, è il luogo da dove arriva la maggior parte del caffè dei Paesi consumatori nel mondo.
Molto diffuso il caffè cortado, che non significa corto, ma realizzato con una dose di caffè espresso e una dose di latte caldo, il nostro “macchiato”.
Argentina
In Argentina si trova un caffè che un po’ si allontana dalla formula tradizionale, ovvero una tazzina di latte scaldato a vapore con una goccia, lacrima, di caffè. E’ il Caffè lagrima.
Africa
Marocco
In Marocco il caffè si gusta molto aromatizzato, speziato. Si chiama, infatti, caffè des espices, aromatizzato con sesamo, pepe nero e noce moscata.
Senegal
Si chiama cafe Touba, il caffè bevuto in Senegal e i suoi inventori dicono che abbia poteri curativi. Un rito che risale al 1300, molto amato dalla medicina ayurvedica. Il pepe longorum e l’aglio con cui è preparato, unitamente alle proprietà del caffè, sembrano avere ottimi effetti depurativi e stimolatori. Il nome, Touba, ha origine dalla omonima città sacra senegalese.
Etiopia
Il caffè in Etiopia è la bevanda nazionale, con un rituale che può richiedere anche un’ora. Si versa lo zucchero nella tazza e poi si mescola una miscela di acqua e caffè. Si inspira l’aroma con il naso e poi viene versato in tre tazze tonde, ognuna con un suo specifico nome: “awol”, “tona” e “baraka”. Solo dopo si inizia a sorseggiare molto lentamente. In Etiopia è molto diffuso il caffè al cardamomo, il Buna. Anche in questo caso un vero rituale che inizia dalla tostatura in padella dei chicchi di caffè, alla macinatura di questo con le spezie nel mortaio, per poi lasciar tutto in infusione nella tradizione caffettiera in terracotta, la jebena, suoi carboni ardenti.
Buna, un caffè in Etiopia photo @thetravelchanneler.com
Oceania
Australia e Nuova Zelanda
La cultura del caffè fu portata in queste terre dagli immigrati italiani e greci, che utilizzavano i bar anche come luoghi di incontro. Spesso considerate persone legate al crimine, negli anni venti i chioschi di caffè vennero banditi. La prima macchina per espresso giunse a Melbourne negli anni Trenta e la prima caffetteria venne aperta nel 1954 a St. Kilda.
Qui è diffuso il flat white, molto simile al nostro cappuccino anche se più piccolo nella dimensione. Una parte di espresso con latte fumante e toping di schiuma di latte.
Europa
Grecia – Cipro
In Grecia e a Cipro si beve caffè istantaneo mescolato ad acqua e, a volte, con l’aggiunta di un po’ di latte.
Portogallo
E’ grazie ai colonizzatori portoghesi che il caffè ha avuto un successo mondiale, con ‘introduzione delle piantagioni in Brasile all’inizio del secolo XIX. La maggior parte del caffè oggi consumato in Portogallo arriva proprio dal Brasile.
Tra le vie di Lisbona possiamo sorseggiare Il galao, molto simile la nostro latte macchiato, servito in alti bicchieri di vetro, con poco caffè e molta schiuma.
Spagna
Anche in Spagna il caffè fa parte della colazione classica, come in Italia. Il Caffè bon bon è il caratteristico espresso accompagnato da latte condensato, molto bello anche esteticamente per il contrasto tra il caffè scuro e il bianco del latte sul fondo. Quando la dose tra caffè e latte è pari si chiama leche y leche.
Francia
Il più apprezzato dai nostri “vicini” è il cafe au lait, una buona dose di caffè con un po’ di schiuma di latte.
Austria
In Austria la prima caffetteria fu aperta a Vienna nel 1683, per festeggiare la fine dell’assedio che portò la vittoria contro i Turchi. Quel caffè venne proprio prodotto usando i chicchi di caffè persi dai turchi durante la ritirata. Il Vienna coffee o Einspänner, è perfetto per i pomeriggio freddi viennesi: praticamente un nostro doppio espresso con panna, servito in un bicchiere.
Germania
Dopo gli Stati Uniti è la Germania ad essere il maggior importatore di caffè al mondo. La prima caffetteria tedesca venne inaugurata nella città portuale di Amburgo e a Berlino arrivò nel 1721.
In Germania si beve l’Eiskaffee, più simile ad una coppa che ad un caffè, in quanto si aggiunge la panna, il gelato alla vaniglia e il cacao, il tutto sopra ad un fondo di caffè istantaneo.
Poi c’è il Pharisäer, un caffè “che scalda”, con zucchero e rum, una ricetta che risale al XIX secolo quando i tedeschi per aggirare il divieto di bere alcool da parte dei Frisoni tedeschi, lo nascondevano nel caffè.
Olanda
In Olanda si beve il caffè sbagliato “Koffie verkeerd“, forse perché sono loro stessi i primi a riconoscere che un caffè dovrebbe esser servito con molto meno latte: il loro caffè prevede due dosi di latte caldo e una di caffè filtrato.
Irlanda
Se dici Irlanda dici Irish Coffe, un drink servito nelle occasioni speciali, dal gusto forte ma delicato allo stesso tempo. Un bicchierino di whisky irlandese, zucchero di canna, caffè caldo e panna densa è la loro alternativa al caffè tradizionale.
Irish coffe photo by web
Danimarca
Il 70% della popolazione adulta danese beve 3-4 tazzine di caffè al giorno, sia fatto con la normale caffettiera che nella Stempelkande, la caffettiera a pressione francese, molto diffusa in Danimarca.
Norvegia
Il Karsk è il caffè che storicamente era bevuto dai contadini del nord della Scandinavia e veniva preparato mettendo una moneta sul fondo della tazza. Poi si aggiungeva il caffè, fino a che la moneta non scompariva, e poi il liquore fino a che la moneta non diventasse ancora visibile!
Finlandia
La Finlandia è il Paese in cui si beve più caffè al mondo, circa 10-12 chili pro capite. Il loro caffè è anche ritenuto il più leggero, comunque. Il tipico caffè Kahvi è realizzato con una dose di caffè filtrato e mezza di latte.
Svezia
Il caffè arrivò in Svezia nel 1685, al porto di Goteborg e alla fine del XIX secolo era molto popolare tra le persone nei periodi di astinenza, forzato, dall’alcool. Il caffè era considerato un’alternativa alla vodka. Il Fika in Svezia rappresenta qualsiasi tipo di caffè accompagnato con una fetta di torta o dolcetto.
Italia
Per quanto riguarda il rito del caffè in Italia vi rimando ad un articolo di una mia amica, collega blogger, Eleonora, del blog Cooking Lele: qui
Avete letto quanti caffè ci sono nel mondo? E non sono tutti!
Quali avete assaggiato? Quali vi piacerebbe assaggiare?
Ci vediamo il mese prossimo con un nuovo appuntamento con il caffè! Una ricetta dolce per l’estate!
Ciao!
vi aspetto su INSTAGRAM, FACEBOOK e TWITTER
(articolo in collaborazione con Demar Caffè)