Svegliarsi una mattina, aprire le finestre di una splendida camera in un palazzo storico e trovarsi ad ammirare gioielli dell’architettura, palazzi antichi lungo il Canal Grande, è un’esperienza da vivere!
Tutto questo è possibile, al Sina Centurion Palace, boutique hotel, cinque stelle lusso, appartenente all’esclusivo “small luxury hotel of the world“, una delle dimore più belle e prestigiose della città di Venezia.
Vista dalle camere sul Canal Grande del Sina Centurion Palace
Abitio ad un’ora dalla città più bella e unica del mondo. L’ho sempre vista, fin da bambina, per cinque anni ci sono andata tutti i giorni per i miei studi universitari, ma troppo raramente mi sono fermata a soggiornarci. Troppo vicina a casa per pensare di dormire a Venezia. Grande errore!
Vedere la città che si addormenta e riscoprirla alle prime luci della mattina è qualcosa di magico ed emozionante, che solo Venezia può regalare.
E così succede che decidiamo di staccare la spina per un weekend, che vogliamo vivere un’esperienza unica anche se per poco tempo: e Venezia è lì che ci aspetta!
Colazione a Venezia sul Canal Grande
Soggiornare al Sina Centurion Palace
Il Sina Centurion Palace è senza dubbio un vero gioiello, realizzato in un ex-convento, un palazzo dell’800 in stile gotico-veneziano, anticamente conosciuto come Palazzo Genovese. Si trova a Dorsoduro, sul Canal Grande, nel triangolo della cultura di Venezia: tra il Museo di Punta della Dogana della Fondazione François Pinault, Palazzo Grassi e Palazzo Venier dei Leoni sede della Peggy Guggenheim Collection.
Dopo una giornata di lavoro, o dopo essere stati immensi tra la folla di turisti a Venezia, qui si entra in una dimensione nuova, intima, affascinate, tranquilla. Lo staff gentilissimo, professionale e frendly, ti fa sentire subito a casa. E ci si perde tra le intime sale, i terrazzini sul canale, il cortile interno, la laguna da un lato e il dedalo di calli dall’altro.
Guardando oltre ogni finestra dell’hotel si resta affascinati e senza parola di fronte a tanta bellezza che ti mostra ai nostri occhi.
Dalla nostra camere, la numero 402, in posizione d’angolo, meravigliosa, la chiesa della Salute la potevo quasi toccare con mano, in tutto il suo splendore, e poi gli affacci sul Canale Grande, il campanile di San Marco, il via vai di gondole e motoscafi, gli antichi palazzi che si riflettono, la vita di Venezia: eravamo incantati “a guardare la città dalla laguna, che ha un fascino senza uguali”, come dice General Manager, Paolo Morra, veneziano d’adozione, profondamente legato alla città.
La cena sul Canal Grande, all’Antinoo’s Lounge & restaurant
Se qualche notte a Venezia l’avevo già vissuta, cenare sul Canal Grande, invece, è stato un’esperienza nuove e incantevole. L’Antinoo’s Lounge restaurant si affaccia direttamente sul canale ed è il ristorante del Sina Centurion palace.
Noi abbiamo cenato sul terrazzino all’esterno, vista la splendida serata estiva (tra l’altro, era la sera dell’ecclissi totale di luna, tanto per rendere ancora più magico e unico il tutto!). Pochi esclusivi tavoli, da prenotare per tempo, prima il tramonto, poi le luci soffuse a tavola e sottofondo musicale, dal vivo.
Il ristorante è stato premiato dalla guida Michelin con le tre forchette rosse e da un cappello della guida Ristoranti d’Italia 2018 dell’Espresso, grazie alla cucina dell’executive chef Massimo Livan.
Lo chef propone un menù ispirato alla tradizione culinaria veneziana, rivisito con creatività e contemporaneaità.
Venezia, la sua storia e la sua tradizione culinaria sono grandi fonti d’ispirazione per me. Spesso parto dallo studio di ricette della cucina della Serenissima, per poi rivisitarle, reinterpretandole con uno stile contemporaneo.
chef Massimo Livan
Massimo Livan, veneziano doc, spiega di trarre ispirazione dall’arte, dalla storia, dalla pittura, dai colori, dai palazzi, in una parola da Venezia, fonte inesauribile di bellezza. Il menù all’Antinoo’s propone, quindi, piatti della tradizione, leggeri e colorati come la cucina mediterranea sa essere.
Il maître ci ha saputo consigliare ottimi piatti che hanno rappresentato benissimo tutto questo: dopo una delicatissima entrèe, abbiamo assaporato dei deliziosi scampi in saor, tipica preparazione veneziana, di solito a base di sarde, (qui la ricetta delle classiche sarde in saor), un risotto basilico e baccalà, che come dice lo chef “è proprio un buon risotto di pesce il piatto adatto per stupire con garbo, delicatezza e professionalità”, e per finire un filetto di rombo con pesche, lemonsoda, pepe rosa e aneto.
Note asiatiche e speziate invece per i dolci: la cupola di fondente con wasabi e salsa al lampone e un semifreddo al cardamomo con estratto di albicocca e terra di fondente.
Buona anche la carta dei vini con oltre 300 etichette, oltre alle proposte al calice.
Massimo Livan ci ha fatto vivere veramente a 360° questo soggiorno veneziano, che seppur breve è stato veramente intenso, ci siamo sentiti coccolati. Un piccolo desiderio che si è trasformato in realtà, che ogni tanto è giusto concedersi.
Estate a parte, che permette di vivere i terrazzini sull’acqua, colazione, pranzi, cene e aperitivi si assaporano anche all’interno, nelle eleganti sale da dove si può ammirare un incantevole panorama, grazie alle ampie vetrate: il lounge bar, raccolto e intimo, con un sinuoso divano color porpora, la sala dining “total White”, luminosissima, e poi una dal sapore più classico, tutta rossa, con un comodissimo divano, lungo la parete.
Uno dei due terrazzini sul Canal Grande
La raffinatezza del design
Il Sina Centurion Palace è un boutique hotel e l’architetto fiorentino Guido Ciompi ha regalato una forte personalità a questo hotel, giocando con colori intensi che vanno dal rosso, al cioccolato e all’arancio bilanciati dal bianco, creando un connubio elegantissimotra lo stile veneziano del palazzo ottocentesco con la creatività contemporanea degli arredi interni. Molto raffinato, mai banale.
Mi sono persa ad ammirare ogni più piccolo dettaglio, curato con la massima attenzione. Pezzi unici, realizzati con materiali ricercati e preziosi, foglie d’oro, resine in una cornice architettonicamente favolosa, tra camini di pietra e soffitti a cassettoni spettacolari (alzate gli occhi al soffitto, merita!).
Gli interni progettati dall’architetto Guido ioni. Alle pareti opere di Gavin Rain (Bugno Art gallery)
Come raggiungere il Sina Hotel di Venezia
Una volta raggiunta Venezia (in auto, treno, aereo) è facilmente raggiungibile: da piazzale Roma o dalla stazione ferroviaria con un taxi (l’hotel ha l’accesso diretto sul Canal Grande) o il vaporetto linea 1 (direzione Lido) fino alla fermata della chiesa di Santa Maria della Salute (Salute) che dista pochi metri dall’hotel.
Si può arrivare nel sestriere di Dorsoduro anche a piedi, con una passeggiati di circa 25 minuti, dalla stazione, tra calli e ponti.
Sicuramente perfetto per una fuga romantica, ma anche l’ideale per regalarsi due giorni in un luogo magico come questo, in una città unica come Venezia è qualcosa da vivere!
Io spero proprio di rivivere questa esperienza!
Per qualsiasi informazione, chiedete pure!
Ciao!