Maldive. Tutti ci siamo sentiti dire che sono un vero e proprio paradiso, ma ammetto che io, fino ad ora, le avevo un po’ “snobbate”.
Ho sempre voluto cercare mete meno “convenzionali”, un po’ più particolari, meno “gettonate”, mete che mi permettessero di “fare” oltre che “non fare”, trovando, a volte, luoghi bellissimi ed altre volte meno.

Ma poi arriva il momento che decidi che è ora di andarle a vedere queste Maldive!!
Che una volta tanto, più che un viaggio, hai voglia di una vera e propria vacanza all’insegna del totale relax.
Allora ti ricordi le tante vocine che ti hanno sempre suggerito “Maldive“, a partire dalla mia amica Monica del Tour Operator Gorgonia Viaggi, che sono anni che mi dice di andare!!!
Maldive. Ora le ho viste.
No, non è per nulla un luogo comune dire che siano un paradiso. Lo sono veramente.

Ci siamo fatti incantare da queste piccole isole di un verde rigoglioso, circondate da distese di sabbia bianca, sparse in un mare trasparente, che diventa sempre più blu.
Spiagge di cipria, borotalco, sfiorate dalle piccole onde della laguna, immobile.

E tutto intorno una barriera corallina che rappresenta una delle meraviglie dell’Oceano Indiano: coralli che diventano vita e protezione per centinaia di pesci, dai colori e dalle forme quasi irreali.
Confermo. Le Maldive vanno visitate almeno una volta nella vita: quella sensazione di leggerezza, di esser fuori dal mondo che ti danno, è unica.
Non è un caso che le Maldive siano l’unica destinazione al mondo dove più del 50% dei turisti sono dei “repeaters”, ossia persone che tornano e che alle Maldive ci sono state tante, tantissime volte.

La nostra vacanza in pillole:
- quando: 2 -10 marzo 2019
- chi: io, mio marito e mia figlia 8 anni
- volo: Qatar Airways Venezia -Doha- Malè e ritorno (sia Qatar che Emirates non hanno una buona coincidenza al rientro: un’occasione per uno stop over a Doha o Dubai!)
- transfer: barca veloce aeroporto-resort
- resort: Bandos Maldives
- perchè andarci:
- per rilassarsi in una piccola isola sperduta, con i soli “rumori” del mare, degli uccelli e del vento;
- per il clima favoloso, con 28°C costanti di giorno e di notte, con mare sempre calmo e spiaggia bianca che non scotta mai.
- per poter entrare in un acquario, ogni volta che lo desideri, a poche bracciate dalla spiaggia, tra pesci variopinti, tartarughe, squaletti innocui;
- per la vegetazione lussureggiante;
- per vestirsi di solo costume e pareo. Anche le ciabatte sono un di più!
Sabbia, mare e palme
Le Maldive sono un vastissimo arcipelago a cavallo dell’Equatore nell’Oceano Indiano. Occupano un’area di 90.000 kmq, ma il 99% è costituito dal mare.
Circa 1190 isole coralline, spesso deserte, a volte sono solo un banco di sabbia emerso (fino a quando??); solo 200 quelle abitate, divise in 26 atolli naturali, che poggiano su un basamento calcareo e corallino formatosi circa 60 milioni di anni fa, a seguito dell’emersione di grandi montagne dal fondo dell’Oceano Indiano.
Sono un centinaio le isole date in esclusiva ai resort, e sono tutte diverse una dall’altra.

Sono isole di piccole dimensioni, difficilmente superano il chilometro di lunghezza, raramente arrivano a due, altezza massima 1,5 metri.
Ogni isola è circondata da una sua barriera corallina, che permette agli appassionati di immersioni e di snorkeling di poter vedere una varietà di pesci incredibili.
Le isole, le spiagge, sono in continua evoluzione: in base al periodo dell’anno, ai venti, alle moto ondoso, alle correnti, e anche ad importanti fenomeni di erosione, possono modificarne l’ampiezza, la forma.
Le Maldive, scoperte da un italiano
Su un vecchio numero di Meridiani “Sri Lanka e Maldive” c’è un interessante articolo sull’uomo che “scopri” le Maldive.
Era di origine italiana, Giorgio Corbin, agente di viaggio. Alla ricerca di isole vergini, guardando la mappa decise che voleva andare lì, indicando le isole Maldive. Gli dissero che c’erano i cannibali.
Ma non si diede per vinto e alle Maldive, con una nave cargo nel 1971, ci arrivò.
L’impatto con le isole è una di quelle cose che rimangono impresse nella memoria per tutta la vita. Arrivando in nave, vedevi prima l’onda bianca che si infrangeva sulla barriera e poi, a poco a poco, le palme, i colori, la sabbia, l’isola. Uno scenario dimenticabile.
(Giorgio Corbin)
Giorgio Corbin, sostenuto da uno degli uomini più potenti delle Maldive, realizza il primo villaggio, il Kurumba. E da Firenze parte il primo gruppo di suoi amici, sub.
Apre poi Bangaram, a nord di Malè e poi Bandos (dove siamo stati noi!).
E le Maldive decollano.

Quando andare alle Maldive?
Le Maldive, disposte lungo l’equatore, godono di condizioni climatiche eccezionali, per gran parte dell’anno.
Le temperature medie oscillano tra i 28°-30°C, non scendono mai sotto ai 25°C, nemmeno di notte e mai sopra ai 32°C nelle ore più calde.
Lo stesso discorso vale anche per l’acqua del mare, la cui temperatura è tra i 28-29°C, arrivando anche a 32°-33°C nelle lagune.

Non dobbiamo però dimenticare che le due stagioni maldiviane sono regolate dai monsoni, quindi c’è un periodo migliore per visitare queste isole, che va da novembe a marzo, quando il monsone da nord-est porta, sull’arcipelago, venti più secchi.
Negli altri mesi (maggio-ottobre) è bassa stagione, questo significa che sebbene le temperature siano sempre buone, sia a terra che in acqua, la possibilità di acquazzoni sono più alte, il tempo è più instabile, il mare può ingrossarsi e, quindi, anche le varie attività di mare non impraticabili.
Di conseguenza anche i prezzi sono già bassi, ma se posso dare un consiglio, considerato il lungo viaggio e la spesa, comunque, importante, meglio mettere qualcosina in più a budget e godersela nel massimo della sua stagione, in tutti i suoi splendidi colori!
Ci si annoia alle Maldive?
Questo è uno dei motivi per cui ho sempre preferito mete che mi permettessero anche di girare un po’, temendo che dopo qualche giorno di “nulla fare”, poteva sopraggiungere la noia.
Spamparanzata in qualche isola sperduta in mezzo al mare c’ero già piacevolmente stata (ad esempio ricordo Lankayan in Borneo o Tsarabanjina in Madagascar o le isole Sant Blas a Panama, ad esempio) ma erano sempre pause-relax durante viaggio più impegnativi!
Che vi devo dire!
Una settimana alle Maldive io ci sono stata benissimo e, sinceramente, ne avrei fatta volentieri anche un’altra. Ecco, magari cambiando isola, così giusto per variare!
Certo, è una vacanza prevalentemente di relax, ma le attività che vengono proposte sono varie, ovviamente, prevalentemente legate al mare.

Ogni resort offre ai propri ospiti uscite in acqua, quindi snorkeling, diving, kite surfing, kayaking, oppure gite a isole vicine, alla scoperta di villaggi abitati da pescatori maldiviani (vi farò vedere presto, in un altro articolo) oppure gite alla capitale Malè, per scoprire i colori della città e i suoi mercati.





Anche per quando si vuole stare a terra si possono fare attività di fitness, o giocare a tennis, calcio, anche golf e, ovviamente, immancabile la SpA, tutto all’interno dei resort.

Per me è stata una bella un’occasione per leggere, leggere e leggere, sdraiata su un comodo lettino tra il caldo sole e l’ombra delle palme e ogni tanto sull’amaca sul bagnasciuga e qualche bella e lunga nuotata. Ogni mattina un po’ di corsa attorno all’isola e ogni sera una partita a campana/scalone, sulla spiaggia, con mia figlia prima dell’aperitivo al tramonto.


Quindi, dipende. Se tutto questo non rientra nelle vostre attitudini, allora non è la vacanza che fa per voi, perchè potreste annoiarvi.
Ma è veramente un paradiso?
Ho visto tanti mari, tante spiagge…
Ho sempre detto che la trasparenza del mare di alcuni luoghi della Sardegna non l’avevo trovata ancora da nessuna parte, che la sabbia con quella sensazione di borotalco era legata ad una spiaggia, a Cuba, Cayo Santa Maria, che le “pareti” di pesci colorati come avevo visto in Borneo o in Mar Rosso, mai li avevo rivisti, che tartarughe, razze e squaletti in riva al mare solo in Malesia o in Baja California… e, invece, qui ho ritrovato tutto questo, in unico posto!


Solo vacanza di lusso?
Anche le Maldive offrono la possibilità di essere visitate a budget diversi.
I resort sono tantissimi e i prezzi molto diversi tra loro. All’interno di uno stesso resort potete trovare soluzioni con bungalow super lussuosi come altri a prezzi più contenuti.
Normalmente le over-water villas, le casette palafitta sul mare sono la soluzione più costosa.
Inizialmente ho voluto farci un pensierino, ma poi ho preferito la scelta della casetta sulla spiaggia: alzarsi e poter correr sulla sabbia bianca a pochi metri dalla camera per me è impagabile! E costa anche meno!
Ora posso solo che confermare questa mia preferenza: è giusto anche ricordare che la costruzione di queste casette hanno arrecato parecchi danni alla barriera corallina, e poi anche paesaggisticamente tolgono parecchi punti al panorama.

Poi oggi, sono sorte anche numerose guest house, soluzioni più semplici e più economiche, che fanno sì che le Maldive possano essere un’esperienza per un pubblico più ampio.
Ma attenzione, non sono la soluzione per tutti. Non sono la soluzione giusta solo se volete “risparmiare”. Queste strutture sorgono nelle isole abitate anche dai locali, quindi perfette per chi oltre alla natura incontaminata vuole poter stabile un contatto con loro e con le loro abitudini culturali e religiose, al di fuori della bolla dorata delle isole-resort.
Come scegliere il resort giusto
Sembra una scena banale, ma in realtà non è cosi. Sebbene tutte accomunate da mare calmo e cristallino, da sabbia incantevole e palme rigogliose, ogni isola ha una propria storia. Non nascondo che spero di poter presto verificare di persona, per bene!!!
Questi alcuni aspetti da tenere in considerazione quando affrontate la scelta di dove andare:
Distanza dalla capitale/aeroporto Malè:
La scelta di un isola vicino alla capitale ha senza dubbio il vantaggio di poter esser raggiunta in barca veloce, anche in soli 20/30 minuti. Questo comporta il potersi godere sia il primo che l’ultimo giorno completamente e non è cosa da poco.

A volta gli idrovolanti per raggiungere le isole più lontane comportano ore di attesa, e dopo un viaggio già lungo, magari se ne fa anche a meno, soprattutto se si viaggia in compagnia di bambini piccoli.
Di contro, l’essere così vicino a Malè, può farti sentire meno forte quella sensazione dell’esser “fuori dal mondo”, per il fatto di vedere, in lontananza, grattacieli, attività operative, aeroporto.
In realtà basta che vi mettiate nella spiaggia verso il mare aperto e il paradiso si riaccende!

La presenza della barriera corallina accessibile
Il poter accedere o meno al reef dalla spiaggia, può essere un altro criterio di scelta: se siete amanti di snorkeling “facile”, scegliete un’isola con il reef vicino, raggiungibile a nuoto.
Potersi immergersi nel paesaggio di pesci di mille colori, solo alzandovi dal vostro lettino, ogni volta che lo vorrete, renderà la vostra vacanza unica!!
Di contro, la barriera corallina vicino all’isola, può comportare che laguna e spiaggia siano di dimensioni ridotte, più strette o che possano variare durante le diverse stagioni.
Le isole con reef lontano, e laguna e spiaggia più ampia, generalmente sono quelle lungo il bordo esterno degli atolli. In ogni caso escursioni giornaliere per gli amanti dello snorkeling vengono proposte e organizzate dai vari resort.


Grandezza dell’isola
Tutte le isole sono caratterizzate da piccole dimensioni, che possono andare dalle poche centinaia di metri fino ai 2 chilometri.
Se volete una vacanza romantica, o il più solitaria e rilassante possibile, optate per isole più piccole, se, invece, volete avere qualche servizi in più e la possibilità di fare qualche passeggiata, allora l’isola più grande fa per voi.
Ci sono degli atolli che hanno grande fama di essere tra i più belli in assoluto, ma credo di poter dire che da nord a sud ci siano solo isole meravigliose che ci aspettano.
A presto con altri due appuntamenti dedicati alle Maldive: uno al resort in cui siamo stati ospiti e l’altro al villaggio dei pescatori di Huraa.
Ciao!
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4 comments
Che splendido viaggio.. mi hai fatto venire ancora di piu “Voglia delle Maldive”! è una meta che pensiamo da tempo e penso davvero che una settimana sia perfetta per vivere il vero relax in questi angoli di paradisi! Com’è diventata grande Vittoria! sempre piu bella. Un bacione spero di vedervi presto Selene
cara Selene… senza dubbio merita!!! e penso di poter idre tranquillamente che è un posto dove tornare, anzi, non o dubbi!
Vittoria cresce, cresce…
Grazie e a presto!!!
elisa
Cara Elisa, mi hai fatto sognare di prima mattina! Anche io come te non le avevo mai considerate per paura di annoiarmi, ma mi hai convinto che questi paesaggi e questa natura vanno visti prima o poi! Magari non adesso, ma credo proprio che prima o poi un viaggio del genere lo faro’, anche per accontentare mamma che ha questo sogno da una decina d’anni almeno! 🙂 Grazie per questo bell’articolo e le informazioni utili!
si, ora sono convinta che siano da vedere almeno una volta nella vita!
Grazie mille!
ciao