La mejadra, riso speziato, lenticchie e cipolla croccante

by Elisa Di Rienzo

La mejadra, o mujaddara, è un piatto antico, diffuso in tutto il mondo arabo e non solo. Gli ingredienti principali sono riso, lenticchie, spezie e cipolle.

Il riso è leggermente aromatizzato e le morbide lenticchie si mischiano alle croccanti cipolle fritte.

Le lenticchie che vengono tradizionalmente utilizzate per questa ricetta sono della varietà lenticchia verde del Puy, che si sposa molto bene con le spezie, grazie al loro gradevole sapore e consistenza soda. Sono perfette per le insalate, i curry di verdure oppure in questo piatto che ora vi descrivo.

Io utilizzo lenticchie anche di altre varietà, come in questo caso.

Riso speziato, cipolle croccanti e lenticchie

Ricetta tratta da ‘Cucina indiana’ di Amandip Uppal
Portata: Primo piatto
Cucina: Indiana

Ingredienti

Per il riso:

  • 250 g di riso basmati
  • 1/2 cucchiaino di sale

Per le lenticchie:

  • 200 g di lenticchie (varietà Puy per la ricetta classica)
  • 200 ml di brodo vegetale
  • 1/2 cucchiaino di ghee (io burro)
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 1 capsula di cardamomo marrone
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • 1 cm di zenzero
  • 1 cm di stecca di cannella
  • 2 chiodi di garofano
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere

Per le cipolle croccanti:

  • 1,5 cm di zenzero fresco pelato
  • 2 cipolle bionde
  • 4 spicchi d’aglio
  • 3 cucchiai di olio
  • 1 pizzico di sale
  • foglie di coriandolo (o prezzemolo, basilico)

Istruzioni

Per il riso:

  • In una casseruola mescolate il riso con 500 ml di acqua e il sale e portate ad ebollizione. Mescolate una volta, coprite la casseruola con il suo coperchio, e fate cuocere a fiamma ridotta per 18 minuti.
  • Togliete la casseruola dal fuoco e fate riposare 5 minuti, sempre coperto. Aprite e mescolare il riso con delicatezza.

Per le lenticchie:

  • In una casseruola mettete le lenticchie con il brodo e aggiungete il cardamomo, la noce moscata, la stecca di cannella, i chiodi di garofano e la curcuma. Portate ad ebollizione, mescolate una volta, mettete il coperchio e fate cucinare a fiamma bassa.
  • Fate cuocere una ventina di minuti, le lenticchie dovranno restare croccanti.
  • Una volta pronte, aggiungete il sale, il mezzo cucchiaino di burro e lo zenzero grattugiato.

Per le cipolle croccanti:

  • Tagliate a striscioline sottili lo zenzero e affettate finemente le cipolle e l’aglio.
  • Scaldate l’olio in un padellino basso, aggiungete le cipolle e il sale, mescolate e fate cuocere per un paio di minuti a fiamma media con coperchio.
  • Dopodiché togliete il coperchio, alzate un po’ la fiamma e aggiungete anche l’aglio e lo zenzero. Cuocete mescolando finché gli ingredienti saranno croccanti e piuttosto dorati. Mettete da parte, su un panno di carta.

Impiattiamo:

  • Mescolate delicatamente il riso con le lenticchie. Completate con le cipolle, zenzero e aglio croccanti e qualche foglia di coriandolo. Servite.

Qualche notizia storica

Un piatto così antico e così diffuso è difficile da attribuire ad un territorio specifico o a una sola cultura.

Così la mejadra diventa majadra, mujaddara, mjadra, mudardara, megadarra.

La mangiano in Medio Oriente ma anche in India. Ho trovato, infatti, questa ricetta sia nel libro Jerusalmen di Ottolenghi che nel libro Cucina Indiana di Amandip Uppal.

E’ una ricetta kasher, cioè permessa secondo la religione ebraica e anche secondo quella musulmana, è vegetariana, vegana, gluten free, con ingredienti semplicissimi da trovare in qualunque mercato del mondo.

Mejadra significa “lentigginosa”, “con nei” e le lentiggini sono proprio le lenticchie che spiccano tra il riso.

Ora, come Yacov s’era fatto cuocere una minestra, Esav giunse dai campi, tutto stanco.

Genesi, 25.2

Con molta probabilità il “piatto di lenticchie” che Esav tanto desiderava, da cedere in cambio la sua primogenita, era una variante della mejadra.

Hasan El Baghdadi ne parla per la prima volta nel suo libro di ricette Al Kitab al Tabih, nel 1226, per tramandare gli usi culinari dell’impero abbàside.

Nel The book of Khalid, 1911, che lo scrittore arabo-americano Ameen Rihani scrisse durante uno dei suoi soggiorni in Libano:

La mujaddara ha un meraviglioso effetto  sul mio umore e sui miei nervi. Ci sono alcuni piatti, lo confesso, che mi danno tristezza. Tra questi, le melanzane fritte e il cavolo bollito con corn-beef , alla moda americana, cioè  la cucina che detesto di più. Ma la mujaddara ha un effetto calmante sui nervi; porta alla gioia, soprattutto quando si mangia con la cipolla cruda o il porro…

Khalid

Detto questo non ci resta che provare!


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