Bellissima Varsavia! La capitale della Polonia è una città ricca di storia e di fascino, conosciuta anche come la “Parigi del nord“, senza dubbio una capitale europea da visitare.
Anche per un giorno, come che ho fatto io! Sufficiente per essere conquistati dalla sua eleganza e modernità unita alla tradizione e importante storia.
E’ stato utilissimo per rendersi conto del potenziale e pensare di progettare sicuramente un altro viaggio con più calma magari unendo anche la città di Cracovia e Auschwitz.
Per Varsavia l’ideale è un bel weekend, un paio di giorni sono sicuramente il tempo ideale da dedicare a questa città per scoprirla bene.
Che fai domani? Vado a Varsavia!
Io ho visitato Varsavia in un giorno nel vero senso della parola!
Il tutto è partito da una pazza idea proposta da I viaggi di Monika che ho deciso di cogliere, un po’ per la voglia di ricominciare a viaggiare fuori confine dopo 2 anni di pandemia, un po’ per andare a dare uno sguardo a questa città che tutti mi dicevano essere bellissima.
L’itinerario proposto dalla guida Joanna di “Guida di Varsavia” ci ha permesso di avere una bellissima visione d’insieme di Varsavia, grazie anche ai suoi racconti e spiegazioni, toccando i luoghi principali e caratterizzanti della città, tralasciando, per ovvi motivi, la visita di musei e palazzi che ci avrebbrero portato via troppo tempo, ma assolutamente da fare se ci si ferma 2/3 giorni.
Partenza una mattina di fine febbraio da Bergamo alle ore 8.30 (volo Ryanair) e rientro in aeroporto in Italia alle 21,30. Giornata intensa ma bellissima!!
Arrivati a Varsavia abbiamo iniziato il tour dal Palazzo della Cultura e della Scienza ammirando anche i grattacieli e gli edifici modernissimi della città nuova.
Poi abbiamo visitato la piazza piazza Pilsudski con la tomba del milite ignoto, e i diversi palazzi e chiese lungo la Strada Regia fino a giungere alla città vecchia, patrimonio dell’Unesco, con il Castello di Varsavia e la pittoresca piazza del mercato.
Ma andiamo nel dettaglio. Ecco in 10 punti cosa fare a Varsavia in un giorno.
1. Ammirare il Palazzo della Cultura e della Scienza
Il nostro tour è partito proprio da questo palazzo, costruito per volere di Stalin che lo definì “un regalo dell’Unione Sovietica al popolo polacco“.
Il Palazzo della Cultura e della Scienza (Pałac Kultury i Nauki, 1952-1955) viene però chiamato dai polacchi “il Mostro”, e questa la dice lunga. Si pensò di raderlo anche al suolo ma per fortuna questo non successe perchè, comunque, è uno dei simboli della città e anche la sua storia.
Fu progettato dal architetto sovietico Lev Rudniev che creò il più alto edificio della Polonia (230,68 m) un ibrido tra stile art déco, realismo socialista e del storicismo polacco.
Un austero palazzo, la cui struttura ricorda l’Empire State Building di New York, caratterizzato da quattro facciate identiche e al cui interno ci sono 3288 stanze.
Oggi il Palazzo della Cultura e delle Scienze è sede di tantissime istituzioni scientifiche importanti, ma anche caffé, librerie, palestre, università oltre al Teatro Drammatico (Teatr Dramatyczny).
La sera il palazzo viene illuminato di tanti colori, rendendolo ancora più visibile da lontano oltre che più affascinante. Davanti al palazzo, nel periodo natalizio, viene installato il grande albero di Natale di Varsavia.
Dalla terrazza panoramica al 30° piano si può di godere una bellissima vista su tutta la città. Presto però ci sarà un nuovo grattacielo che offrirà una punto panoramico ancora più alto.
Fate un bel giro del palazzo e sul retro troverete anche traccia del muro del ghetto di Varsavia che dal 16 novembre 1940 segnava il confine tra il quartiere ebraico e la parte cosiddetta ariana della città.
Il suo perimetro era di ben 18 chilometri.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale le mura furono in gran parte demolite. Ne sono sopravvissuti solo pochi frammenti, incastonati tra gli edifici di proprietà.
2. Uno sguardo alla città nuova
Varsavia è una città rinata a nuova vita dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che ne causò la quasi totale distruzione.
Oggi Varsavia è una città in progressivo sviluppo sia economico che sociale. Una città viva, frizzante che oltre ad un centro storico ricostruito, ha una città nuova ricca di futuristici grattacieli, centri commerciali avveniristici, in uno sky line da vera città moderna.


3. Quattro passi lungo la Vistola
Avremmo voluto prendere la metropolitana e con una paio di fermate concederci una breve passeggiata lungo la Vistola. Ma un imprevisto alla linea ci ha costretto a tornare sui nostri passi.
Il fiume della capitale polacca divide, con disposizione longitudinale, la città in due, la parte storica dalla parte moderna.
Il lungo fiume è pavimentato e ci sono numerosi percorsi panoramici, oltre che ristoranti e caffetterie. Si possono fare anche diverse attività come noleggiare un kajak o pescare.
4. Passeggiare lungo Strada Regia
La strada regia è una lunga strada storica di ben 4 km che collega le tre residenze dei governanti polacchi: il Castello Reale, il Łazienki Królewskie e il Palazzo Wilanów.
Bellissimo passeggiare in questa grande via, che ti fa immergere completamente nell’atmosfera e nell’architettura della città.
Tra gli edifici che fiancheggiano i primi due tratti della strada reale, la via di Krakowskie (via Cracovia) e Nowy Świat (strada nuova), si possono ammirare diversi importanti edifici come il Palazzo Presidenziale (ora in restauro) e il campus dell’Università di Varsavia, oltre a tante bellissime chiese e case storiche della città.


5. Ammirare piazza della Scienza e La chiesa di Santa Croce
Piazza della Scienza si incontra lungo la Strada Regia verso piazza del Castello, direzione città vecchia.
Non passa inosservata visto che al centro ospita il monumento dell’astronomo polacco Nicolò Copernico, padre dell’astronomia moderna, che ha cambiato per il mondo intero la percezione del sistema solare.
La statua raffigura Copernico che sorregge con una mano un compasso e nell’altra una sfera armillare con il sole al centro degli anelli celesti.
Dietro al monumento si staglia palazzo Staszic dalla facciata neoclassica, che ospita l’Accademia polacca delle scienze, realizzato nel 1820-23 su progetto di Antonio Corazzi per la Società degli amici delle scienze.
Dall’altro lato della strada, si trova la chiesa barocca di Santa Croce, costruita nel 1600. Ha una doppia scala d’ingresso e una facciata con due torri laterali.
In uno dei pilastri della navata è conservato un’urna con il cuore di Chopin, che è stato riportato in Polonia dopo la sua morte, mentre il corpo è a Parigi.



6.Ascolare la musica dalle panchine musicali di Chopin
Il compositore polacco Chopin trascorse più della metà della sua vita a Varsavia. Per festeggiare Chopin nel 200° anniversario della sua nascita sono state realizzate delle panchine musicali dislocate nel centro cittadino.
15 panchine dislocate lungo la strada reale, ma anche in altri punti suggestivi del centro storico, luoghi che Chopin frequentava quotidianamente: sono in marmo nero, con una copertura in acciaio, sempre nero, che riporta la mappa del percorso da seguire per trovare le altre installazioni in città e un pulsante da schiacciare da cui partirà una musica del compositore Chopin.
Le panchine sono poi fornite di codici QR, che se scansionati con il proprio smartphone, consentono di scaricare una guida con materiali audiovisivi per conoscere meglio il compositore.
Visitare Varsavia seguendo le panchine musicali di Chopin è sicuramente un modo insolito, emozionante ed originale per scoprire questa città.


7. Soffermarsi in piazza Pilsudski
Piazza Pilsudski, ex piazza della vittoria, è un luogo molto vissuto dai polacchi.
Qui si trova la tomba del milite ignoto, dedicato ai combattenti ignoti che hanno dato la loro vita per l’indipendenza della Polonia. Abbiamo assistito anche al cambio della guardia che avviene ogni ora.
In questa piazza Papa Giovanni Paolo II celebrò la santa messa nel 1979 e, dove fu posto allora l’altare, oggi si erge una croce di marmo bianco. Il Papa lasciò anche una iscrizione nel libro commemorativo della Tomba del Milite Ignoto: “Ad un Ignoto Soldato Polacco, Papa Giovanni Paolo II, figlio della nazione”.
Dietro all’altare si aprono i bellissimi giardini Sassoni, ricchi di fontane, statue e monumenti. Sono i giardini più antichi della città (1727) e uno dei primi parchi pubblici aperti al mondo, molto frequentato dai cittadini, grandi e piccini, di Varsavia.


8. Ammirare Piazza Castello
La Strada Reale porta fino alla Piazza del Castello Reale, alle porte della città vecchia, centro nevralgico di Varsavia.
Al centro della piazza si trova la Colonna di Sigismondo, uno dei monumenti più antichi di Varsavia, costruita in onore del re nel 1664 quando trasferì la capitale della Polonia da Cracovia a Varsavia.
Oggi il Castello è un importante museo che ospita diverse collezioni permanenti e mostre temporanee, e accoglie anche quadri di Rembrandt e Bernardo Bellotto (detto Canaletto). La visita richiede diverso tempo, quindi io l’ho rimandata ad un’altra occasione.
Anche il castello, come tutto il centro storico, fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito.
9. Stupirsi nella città vecchia
Gran parte della città (85%) venne completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale dalla follia di Hitler e lungo i vostri percorso di visita troverete tantissime fotografie storiche delle macerie e anche della ricostruzione.
Come un’araba fenice Varsavia è risorta dalle sue ceneri, è stata ricostruita grazie ai disegni degli architetti polacchi e ai dipinti di artisti come Bernardo Bellotto (detto Canaletto), pezzo per pezzo “dov’era com’era” e nel 1980 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale della Cultura dell’UNESCO, proprio per l’impresa straordinaria di ricostruzione fedele che fu fatta.


Passeggiando per la caratteristiche vie della città vecchia si arriva alla Rynek Starego Miasta, ovvero la Piazza del Mercato.
Da sempre, questa piazza è il cuore di Varsavia, il luogo in cui si concentra la vita quotidiana. In passato si tenevano fiere, mercati, cerimonie ed esecuzioni, oggi è il ritrovo di locals e turisti, tra ristoranti, locali negozi di souvenir e di artigianato, artisti di strada.


Questa piazza è un vero e proprio gioiello: tutto attorno si affacciano le strette facciate colorate delle case settecentesche e al centro la statua della Sirenetta, del 1855. Secondo la leggenda, si tratta di una sirenetta guerriera con la spada sguainata che, in segno di gratitudine verso i pescatori che la salvarono, promise di protegge la città.
10. Assaggiare i pierogi
Non poteva mancare un suggerimento culinario!
La prima pietanza da assaggiare in Polonia sono i pierogi (si pronuncia ‘pieroghi’), un piatto tipico della cucina polacca, una pasta ripiena a forma di mezzaluna, preparati con diversi ripieni, salati, ma anche dolci.
L’impasto è molto semplice, acqua e farina, e vanno cotti a vapore, sulla piastra o fritti. I ripieni più classici sono i pierogi ruskie con patate, cipolle e formaggio fresco, chiamato twaróg, oppure si trovano con la carne e con crauti e funghi.
Ricordano molto i ravioli cinesi, e si dice sia stato proprio Marco Polo ad importarli dal suo viaggio in Cina.
Dove si mangano i pierogi? Dappertutto. Ma c’è una catena di ristoranti in cui si dice che vengano serviti i migliori pierogi della Polonia: Zapiecek!
Potete ordinare un bel mix di pierogi, che vi serviranno con un intingolo di pancetta e un bel bicchieri di birra. A Varsavia ci sono loro ristoranti in diversi punti della città.



Spero di avervi incuriosito e di avervi fatto venire voglia di vedere questa capitale europea. Credo sia bellissima in tutte le stagioni, in particolare in primavera, con tutti i giardini in fiore e penso sia molto suggestiva anche a Natale.
Se avete bisogno di una guida per organizzare un tour in città o in Polonia io vi lascio, senza alcun dubbio, il riferimento di Joanna “guida di Varsavia”: FB e sito.
Ciao!
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