Il Vittoriale degli italiani di Gabriele D’Annunzio è uno dei complessi museali più visitato in Italia. La casa, il parco del Vate affacciati sul lago di Garda, a Gardone Riviera, sulla sponda lombarda, sono veramente incredibili.
Gabriele D’Annunzio (Pescara, 12 marzo 1863 – Gardone Riviera, 1 marzo 1938) fu senza dubbio una figura eccentrica. Fu scrittore, poeta, drammaturgo, militare, politico, giornalista e patriota italiano e la visita alla sua ultima dimora, decorata e arreda secondo il suo stile, è sicuramente un modo per conoscerlo.
La casa-museo di Gabriele d’Annunzio, il vittoriale degli italiani
Il Vittoriale fu costruito a partire dal 1921 e fu l’ultima dimora del poeta che lo trasformò in una testimonianza della sua vita incredibile oltre ad essere che un dono che lui volle fare al popolo italiano: la Fondazione fu costituita da D’Annunzio stesso l’anno prima della sua morte.
Questo complesso deve il suo nome alla vittoria dell’Italia nella prima guerra mondiale a celebrazione delle imprese militari dei soldati italiani e di Gabriele D’Annunzio stesso, che qui è sepolto.
Gabriele d’Annunzio iniziò a “costruire” il Vittoriale degli Italiani ovvero questa cittadella monumentale nella quale raccogliere le sue memorie per sempre, a partire dal 1921, grazie alla collaborazione con l’architetto Gian Carlo Maroni, anche caro amico, tanto da essere sepolto anche lui nel mausoleo vicino a D’Annunzio.
Il complesso si estende per circa nove ettari ed ospita la casa dove d’Annunzio trascorse gli ultimi 16 anni della sua vita e il parco nel quale, oltre ai curati giardini, si trovano una nave incastonata nella collina, un motoscafo, un anfiteatro, il mausoleo.
Vittoriale di Gabriele d’Annunzio: cosa non perdere
La visita al Vittoriale, casa e parco, può richiedere anche molte ore, perché sono veramente tantissime le cose da vedere. Ma allo stesso tempo, visitata la casa (assolutamente da non perdere!) potete anche passeggiare nel parco tranquillamente, soffermandosi là dove volete e godersi anche semplicemente la meravigliosa vista sul lago.
Questi i luoghi del Vittoriale da visitare:
- La prioria, la casa del d’Annunzio
- Il parco
- Laghetto delle Danze
- MAS 96
- Mausoleo
- Anfiteatro
- Auditorium
- Regia Nave Puglia
- Museo D’Annunzio Eroe
- Museo D’Annunzio Segreto
- Museo L’Automobile è femmina
La casa-museo, la Prioria
Da non perdere assolutamente è la visita alla sua casa; la visita è sempre guidata, dura circa 35 minuti ed consigliabile prenotare per tempo.
Le stanze sono zeppe di suppellettili, oggetti, arredi e tessuti Fortuny incredibili, sapientemente disposti come voleva il sommo Vate, così attento all’essenza della bellezza.
Parliamo di 33.000 volumi e oltre 10.000 oggetti (solo nel Bagno blu se ne trovano novecento): per citarne qualcuno, un volante deformato appartenente ad un amico deceduto in motoscafo nel tentativo di battere un record di velocità, una tartaruga imbalsamata sul tavolo da pranzo, si dice morta per indigestione, come monito ai suoi ospiti, un galeone in ferro battuto.
Ho fatto di tutto me la mia casa; e l’amo in ogni parte. Se nel mio linguaggio la interrogo, ella mi risponde nel mio linguaggio.
Libro segreto, G. D’Annunzio
La casa è tutta avvolta in una penombra, tra pesanti tendaggi, luci soffuse, vetri decorati, che rendono ancora più misteriosa e particolare l’atmosfera e il D’Annunzio stesso. In realtà la penombra era necessaria in quanto il poeta soffriva di fotofobia, avendo perso un occhio in un incidente durante una missione in idrovolante.
La sensazione è quella di essere in una sorta di luogo sacro, un mausoleo: ma è proprio questo il volere di D’Annunzio, ovvero il celebrare il suo “vivere inimitabile” attraverso i suoi oggetti ed opere.

Il parco
L’ingresso del Vittoriale, disegnato dall’architetto Gian Carlo Maroni, ci fa accedere al parco attraverso un portale a due arcate sul cui timpano compare il celebre motto dannunziano “Io ho quel che ho donato”.
Tutto il parco è un susseguirsi di nicchie, statue, piazze, giardini, fontane, frutteti, laghetti e anche un canile e un cimitero per i suoi amati cani.
I giardini del Vittoriale hanno vinto nel 2012 il premio come “parco più bello d’Italia”
Il laghetto delle danze
E’ un laghetto a forma di violino, che si coglie soprattutto arrivando dall’alto, perché veniva usato per piccoli concerti riservati a qualche ospite, che veniva allietato dai suoni dei musicisti e da spettacoli di danzatrici.
Al termine del percorso dei due rivi, e a chiusura delle mura del Vittoriale, l’architetto Maroni ha posizionato il Portale Rivano, dono della sua città, Riva del Garda.
Il MAS 96
Il MAS 96 è il motoscafo anti sommergibile che fu utilizzato da D’Annunzio durante la celebre beffa di Buccari, l’impresa compiuta insieme a Costanzo Ciano e Luigi Rizzo nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 1918; fu donato al Comandante nel 1923 dall’ammiraglio Thaon di Revel.
Venne, quindi, portato al Vittoriale con lo scopo d’intrattenere i suoi ospiti e per le uscite sul lago. Oggi è all’interno di una struttura costruito ad hoc dall’architetto Maroni.
MAS è l’acronimo di Memento Audere Semper (“ricordati di osare sempre”), uno dei motti più cari al poeta.
Il mausoleo
Nel mausoleo riposa Gabriele d’Annunzio circondato dai suoi fedeli amici, tra i quali anche l’architetto Gian Carlo Maroni.
Il progetto del Mausoleo fu concepito sul modello dei sepolcri a tumulo romani, con tre gironi in pietra, dedicati allaVittoria degli Umili, degli Artieri e degli Eroi, che sorreggono le 10 arche in marmo di botticino, dono della città di Vicenza, destinate ad accogliere i compagni da lui scelti per esserne accompagnato nella morte, come lo era stato in vita, che circondano quella del Comandante, posta al centro e sul punto più alto.
Il Poeta non lo vide mai terminato, ma fu lui a scegliere il colle più alto del Vittoriale, per la sua sepoltura. Dal 2013, accanto a Gabriele e ai suoi compagni, ci sono i cani in ferro e cemento di Velasco Vitali.

La Regia Nave Puglia
Sicuramente uno dei luoghi più affascinanti, unici e straordinari del Vittoriale, che testimoniano l’originalità del Vate.
Una nave incastonata nella collina nel parco su un “pianoro proteso in forma di prua” verso il Lago e verso l’Adriatico a ricordo del capitano Tommaso Gulli che trovò la morte proprio nelle acque di questo mare, a Spalato.
Fu donata a D’Annunzio dalla Marina Militare nel 1923. Venne rimontata al Vittoriale tra il 1925 e il 1938. Durante alcune ricorrenze di guerra o visite importanti, D’Annunzio faceva sparare i cannoni.
Teatro all’aperto, anfiteatro
Fu voluto fortemente dallo stesso D’Annunzio, fin da 1931: “Una conca marmorea sotto le stelle”, così D’Annunzio si immaginava il Teatro all’aperto (denominato il Parlaggio).
Fu concluso nel 1952, quindi il poeta non lo vide terminato. Ancora oggi sono in programma nei mesi estivi, numerosi spettacoli.
L’anfiteatro si affaccia sul lago e può far sedere 1500 spettatori, regalando a tutti scorci sul lago indimenticabili: la rocca di Manerba, il Monte Baldo e il promontorio di Sirmione.
Dal 2010 si è aggiunto anche il Cavallo blu, capolavoro di Mimmo Paladino.
L’Auditorium
L’Auditorium, rispettando la volontà di d’Annunzio, viene utilizzato per convegni, manifestazioni e spettacoli e ospita 200 persone.
Al suo interno vien proiettato un filmato che mostra gli interni della Prioria (comprese delle stanze non aperte al pubblico) e del Museo d’Annunzio Eroe.
L’elemento che caratterizza l’auditorium è l’aereo S.V.A biposto (unico al mondo perché fu modificato apposta per lui) appeso al soffitto, famoso per il volo su Vienna che il poeta fece nel 1918 per lanciare 40.000 volantini a favore della vittoria italiana.
Il celebre velivolo, decorato sulla carlinga da Guido Marussig, giunse al Vittoriale nel gennaio del 1935.
I Musei
L’automobile è femmina
Grande fu la passione di d’Annunzio per le automobili, tanto che nel settembre 2017, grazie al contributo della Regione Lombardia, la Fondazione ha voluto la realizzazione, nell’antico parcheggio all’ingresso del Vittoriale, di un museo dell’automobile che testimoniasse l’amore del Poeta per le auto, simbolo per eccellenza della modernità, della velocità e del progresso.
Dalle vetrate si possono ammirare:
- FIAT Tipo 4 con la quale il Comandante entrò a Fiume
- Isotta Fraschini Tipo 8B, ultima automobile del Vate.
- Alfa Romeo Soffio di Satana 6C 2300 T.
Sono esposti poi alcuni oggetti personali del Poeta come gli occhiali da automobile, lo spolverino in cotone e lino, il berretto in stoffa con la visiera trasparente, la cuffia da automobile, la tessera dell’Automobile Club de France, un trofeo e una medaglia di gara automobilistica, la tessera di circolazione rilasciata dal Touring Club d’Italia di un’automobile FIAT.
D’Annunzio Eroe
Nel 1926 D’Annunzio decise di costruire una nuova ala del Vittoriale dove andare a vivere, lo Schifamondo, ma morì prima che l’opera fosse completata.
In queste stanze oggi c’è il museo dedicato alle reliquie di guerra di D’Annunzio, un museo che celebra il suo eroismo e le imprese del popolo italiano nella guerra del 1915-1918, con cimeli storici, armi, bandiere e documenti e altri oggetti legati al passato da aviatore di D’Annunzio.
D’annunzio segreto
Questo museo si trova nel sottoteatro è fu inaugurato nel 2010. Qui sono raccolte tutti qui cimeli rimasti sconosciuti al pubblico perché chiusi negli armadi e nei cassetti della sua casa. Si trovano quindi i vestiti, le scarpe e gli stivali, la biancheria, le vesti per le sue donne, i collari dei cani, gli oggetti da scrivania, il vasellame da tavola, i gioielli.
Molto interessante anche questa esposizione.
Qualche ulteriore informazione pratica
Per qualsiasi tipo informazioni vi consiglio di visitare il sito del Vittoriale degli Italiani. I biglietti sono acquistabili in loco oppure, consigliabile online, sul sito ufficiale scegliendo:
- percorso completo (A) a 18,00 euro che include la visita guidata della casa;
- percorso limitato (B) al parco e due musei (“D’Annunzio segreto” e “L’automobile è femmina”) a 12,00 euro
- percorso limitato (C) al parco e tutti e tre i musei (“D’Annunzio segreto” e “L’automobile è femmina” e “D’Annunzio Eroe”)
(Tariffe gennaio 2024)
Inoltre ricordo segnalo che:
- i cani non sono ammessi nella Casa di d’Annunzio e nel Museo D’Annunzio Eroe; in tutte le altre aree non ci sono limitazioni;
- All’interno del parco c’è un solo punto ristoro, un piccolo chiosco (non so se aperto tutto l’anno);
- Il Vittoriale dispone di ampio parcheggio “Oliveto del Vittoriale” a pochi passi dall’entrata.
Dopo la vista al Vittoriale vi consiglio di andare a fare due passi sul lungo lago di Gardone Riviera e Salò!